Biotrituratore a scoppio, elettrico ed a cardano. Quale scegliere?

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Se avete un giardino con alberi e siepi, ma soprattutto se avete un orto o un frutteto, l’acquisto di un biotrituratore a scoppio, elettrico o a cardano è una scelta utile per smaltire e riciclare gli avanzi di potature e le ramaglie, ma anche per risparmiare tempo e denaro.

Dopo avervi parlato della scelta tra motocoltivatore e motozappa ed aver pubblicato qualche consiglio sulla scelta della motosega da potatura (ed anche una guida se non parte) cercherò di rispondere alla domanda su quale biotrituratore scegliere!

Indice dei contenuti

Cos’è un biotrituratore

Un biotrituratore è un attrezzo indispensabile per smaltire in modo ecologico i residui di potatura (alberi da frutto, ulivi ecc.), ma anche le sterpaglie ed i rami tagliati dalle siepi. Grazie al suo utilizzo, è possibile farsi da soli il cippato, ovvero biomassa riutilizzabile sia nell’orto che come riscaldamento.

Se sei interessato al mondo della biomassa, e se vuoi vedere quali alternative ci sono all’utilizzo del pellet, ti consiglio di leggere l’articolo sulla Biomassa.

Pacciamatura cippato biotrituratore

L’uso regolare del biotrituratore velocizza il lavoro di pulizia e, contemporaneamente, produce materiale utile per pacciamare e concimare l’orto e le piante da giardino.

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I biotrituratori si dividono in tre grandi categorie: elettrici, a scoppio o a cardano (presa di forza, PDP o PTO). Tutti sono muniti di una o due tramogge (dove si infilano i rami e le fronde) e tramite l’utilizzo di coltelli,tamburi con i martelli o rulli mossi da un motore (a scoppio o elettrico) o dal cardano del trattore, sminuzzano e tritano foglie e rami di diversi diametri.

In questo articolo vedremo da vicino tutte e tre le tipologie, cercheremo di valutarne pregi e difetti e vi presenterò le scelte migliori in base al budget a disposizione.

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Il mio biotrituratore e perché l’ho scelto

biotrituratore-giemme-modello-bm-15

Circa un anno fa ho acquistato il biotrituratore GIEMME BM15, la scelta era tra questo ed il GeoTech GS150EL, all’epoca costavano quasi uguali, quindi ho preferito un sistema di taglio con due coltelli e due martelli in più. In questo momento il BM15 costa circa 100 euro in più del GS10EL, quindi se siete indecisi su questi due modelli, a voi la scelta.

-LEGGI ANCHE: Decespugliatore a scoppio, a batteria o elettrico. Quale scegliere?

Si possono bruciare le potature?

Questa pratica è utilizzata da sempre ma negli anni scorsi è stata regolamentata con l’art. 182, comma 6-bis del D. Lgs. 152/2006. Vi lascio il link dell’approfondimento, ma in linea di massima sappiate che ogni Regione e Comune ha le proprie disposizioni che tengono conto del periodo, del clima e della quantità di materiale da bruciare.

Personalmente evito del tutto questa pratica, la trovo pericolosa, per questo motivo, qualche mese fa ho acquistato un biotrituratore a scoppio (video) che utilizzo spesso e con enormi benefici (cippato per pacciamare, cippato per concimare e cippato da bruciare nella caldaia a biomassa).

Perché macinare le potature con il biotrituratore

Le potature fresche sono rami “vivi”, piene di sostanze nutritive. Se le si abbandonano nel terreno, col tempo, si decompongono e diventano sostanza organica vitale per la salute della nostra terra. Il problema è che se si abbandonano intere, oltre ad occupare spazio prezioso, impiegano anche alcuni anni per decomporsi del tutto, e nel frattempo continuiamo ad ammucchiare potature!

Con l’uso del biotrituratore, invece, possiamo sminuzzare sia le potature che le fronde piene di foglie ed il risultato è una poltiglia ricca di vita, pronta a trasformarsi in humus in poche settimane.

Se invece usiamo il biotrituratore con ramaglie secche, il risultato è un cippato utilissimo per pacciamare piante ed orticole. Inoltre la sua decomposizione, col tempo, alleggerisce il terreno rendendolo ricco e soffice.

-LEGGI ANCHE: Guida alla scelta della motosega da potatura

Dispositivi di protezione personali (DPI)

I dispositivi di protezione personali per l’uso dei biotrituratori sono: occhiali, cuffie, guanti e scarpe antinfortunistiche.

Vi assicuro che sono tutti dispositivi indispensabili, è facile ferirsi quando si usano attrezzi del genere. Li potete trovare in tutti i centri del fai da te, per comodità vi metto qualche link per le caratteristiche:

  1. Occhiali di protezione;
  2. Guanti da lavoro;
  3. Cuffie antirumore;
  4. Scarpe antinfortunistiche.

Differenze tra il biotrituratore elettrico, a scoppio ed a cardano

Pur arrivando allo stesso risultato di massima, seppur con enormi differenze in termini di volume macinato, velocità di macinatura e soprattutto diametro dei rami che vi si possono inserire all’interno, le differenze tra le tre tipologie sono sostanziali. Tralascio di segnalare il rumore, comune a quasi tutti i modelli. Vediamo le differenze di massima.

Biotrituratore elettrico

TRITONE-ONE-230-400V

E’ munito di un motore elettrico funzionante a 220V con potenze comprese tra i 2000 ed i 2800 W.

Pregi: è leggero e facilmente trasportabile in quanto è munito di ruote, occupa poco spazio ed è subito pronto all’uso.
Difetti: non ha una grande capacità di raccolta; il sacco, se c’è, può contenere un volume di 10-50 litri, poi va svuotato; non riesce a macinare rami con diametro superiori 30-40 mm ed è lento. Se si esagera con l’inserimento dei rami o delle fronde può incepparsi, per questo motivo su molti modelli è presente un interruttore per invertire la rotazione del sistema di taglio, cosi da agevolare la rimozione dei rami in esubero.

Alcuni di questi difetti sono assenti o minimizzati nei modelli top di gamma, che vi mostro più avanti.

Biotrituratore a scoppio

TRITONE-ONE-HONDA-GX200

Il sistema di taglio è mosso da un motore a scoppio di cilindrata variabile, con potenze comprese dai 5 ai 15 CV, con accensione manuale o elettrica.

Pregi: lo si può trasportare (grazie alle ruote ed alle maniglie) nel luogo dove si trovano le potature. E’ indipendente, basta mettere benzina e si può lavorare ovunque. E’ potente quanto basta per riuscire a triturare rami anche di 8-12 cm.
Difetti: è pesante (si arriva anche a 120 Kg) e richiede manutenzione (cambio olio, controllo livelli ecc).

Biotrituratore a cardano

TRITONE-MONSTER-PTO-1

E’ privo di motore, visto che prende la forza dalla PTO del trattore. E’ consigliato solo ad una utenza professionale.

Pregi: lo si aggancia al trattore e lo si trasporta ovunque. Richiede solo la manutenzione classica degli organi di taglio. Riesce a velocizzare il lavoro grazie a notevoli velocità di taglio e macinazione.
Difetti: è più costoso delle altre soluzioni e non è indipendente.

-LEGGI ANCHE:-Motocoltivatore o motozappa? Guida alla scelta

Attenzione all’uscita del cippato

Quasi tutti i biotrituratori non professionali hanno la “bocca” di uscita del legno sminuzzato in basso, vi assicuro che è molto scomodo in quanto bisogna continuamente spostare il cippato appena prodotto per far spazio a quello nuovo.

Ovviamente si può (in parte) ovviare al problema posizionando il cippatore (biotrituratore) su un bancale, cosi da avere più spazio.

L’ideale sono i biotrituratori con uscita in alto, magari in grado di ruotare. VI faccio i due esempi:

Quale biotrituratore scegliere

Per rispondere a questa domanda bisogna conoscere le esigenze, in termini di spazio e di verde su cui operare, di ognuno. Io risponderei introducendo tre macro categorie ed assegnando ad ognuna di esse il biotrituratore tipo:

  1. Biotrituratore elettrico: indicato per chi ha un giardino con delle siepi o pochissimi alberi ornamentali (da frutto, ulivi ecc). Il grosso del lavoro consiste nel pulire le potature delle siepi o i piccoli rami degli alberi da frutto. Vai al capitolo!
    Pro e contro del biotrituratore elettrico.
  2. Biotrituratore a scoppio: indicato per chi ha un frutteto, un uliveto e molta campagna. E’ la tipologia più versatile in quanto vi sono modelli con tutte le potenze ed a tutti i prezzi. Vai al capitolo!
    Pro e contro del biotrituratore a scoppio.
  3. Biotrituratore a cardano: indicato solo a chi ha molta campagna con un gran numero di alberi da frutto ed ulivi e che già dispone di mezzi agricoli, come un trattore. Vai al capitolo!
    Pro e contro del biotrituratore a cardano.

L’importanza del sistema di taglio

Il sistema di taglio è il primo fattore di scelta, dopo viene il budget. Il tipo di taglio delle ramaglie, o meglio delle potature varia a seconda del sistema di taglio.

Sistema di taglio a lame

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Questo sistema di taglio lo si trova un po’ su tutte le tipologie di biotrituratori. Generalmente sono due lame (spesso con controlama), montate su un rullo d’acciaio. Le lame sminuzzano le potature ed i rami in modo grossolano ma più che sufficiente per agevolare la trasformazione degli scarti vegetali in compost.

Sistema di taglio a lame ed a martelli

taglio lame e martelli

Oltre alle due lame, è presente un tamburo con un numero variabile di martelli o coltelli che sminuzzano quanto precedentemente tagliato.

Per meglio comprendere questo argomento, vi faccio qualche esempio parlandovi della mia scelta. Io avevo bisogno di un biotrituratore a scoppio che fosse in grado di produrre cippato per la caldaia a biomassa. Avevo quindi bisogno di un sistema di taglio e di un vaglio intercambiabile (una piastra forata posta all’uscita del sistema di taglio) tali da permettermi di ottenere cippato più regolare possibile. Avevo inoltre bisogno di un biotrituratore che mi permettesse di lavorare velocemente per smaltire le potature voluminose degli ulivi.

Vaglio intercambiabile biotrituratore

Il sistema di taglio del mio biotrituratore è composto da da: 2 lame, 10 coltelli e 10 martelli. Il “tamburo” sul quale sono montate le lame, i coltelli ed i martelli, ruota ad una velocità di 2400 g/min. Le prime due lame “affettano” il ramo mentre i 10 coltelli ed i 10 martelli lo sminuzzano sino a creare scaglie delle dimensioni comprese tra 1 e 3 cm. Il vaglio trattiene i pezzi di legno più grandi sino a quando non sono stati ridotti di dimensioni.

Se anche voi avete bisogno di produrre cippato regolare, dovete per forza rivolgervi a sistemi di taglio simili al mio. Se invece vi serve solo una macchina per pulire velocemente il frutteto e la campagna dalle potature, allora ci si può indirizzare verso sistemi di taglio diversi, meno “specializzati”, ma magari verso biotrituratori dotati di un’ampia tramoggia di carico.

-LEGGI ANCHE: Mix di cippato e nocciolino per la caldaia a biomassa

Sistema di taglio a rullo

Taglio a rullo biotrituratore
Taglio a rullo biotrituratore

Questo sistema di taglio lo si trova generalmente sui biotrituratori elettrici, ha il vantaggio di essere più silenzioso rispetto al sistema di taglio a lame perché ruota a poche decine di giri al minuto (40-50 g/min). Per contro non è idoneo a macinare foglie ed erba in quanto rende meglio con rami e piccole potature.

Perché comprare biotrituratori da rivenditori italiani e di marca

Oggi è possibile acquistare tutto da qualunque parte del mondo. Occorre però fare attenzione a ciò che si compra e dove si compra, soprattutto se parliamo di attrezzatura (elettrica o a scoppio) con parti taglienti in movimento. Il mio consiglio è quello di acquistare anche articoli made in China ma da rivenditori italiani, che per legge devono garantire la certificazione CE e devono fornire assistenza in caso di guasti (garanzia per due anni). Ma soprattutto, prima di acquistare, cercate i commenti dei clienti ed i video su YouTube, cosi da farvi un’idea di ciò che state acquistando!

Il top sarebbe quello di acquistare made in Italy, ci sono ancora aziende che producono attrezzature eccellenti (Peruzzo, Zanon, Caravaggi, Ceccato Olindo ecc.), ovviamente parliamo di costi diversi ma a fine articolo vi mostro qualche esempio.

Meglio un biotrituratore nuovo o usato?

Questa guida alla scelta del biotrituratore inizia con due concetti preziosi: un buon usato è meglio di un nuovo scadente ed è sempre meglio acquistare da un rivenditore vicino a casa, per provarlo sul campo e per avere assistenza.

Vi sono ovviamente delle eccezioni, online esistono molti seri rivenditori che sono presenti sul mercato da anni e che hanno sempre ricambi disponibili, vale la pena cercare in rete e poi farsi consigliare da chi ha già acquistato.

-LEGGI ANCHE:-La motosega non parte: qualche consiglio!

Biotrituratore elettrico: caratteristiche tecniche e prezzi

Il range di questo genere di biotrituratori spazia dai 90 ai 900 euro. I modelli entry level generalmente hanno un sistema di taglio formato da un rotore con due lame, spesso queste sono reversibili, cosi che, una volta che si sono consumate, si possono girare e riutilizzare. Generalmente non hanno un cesto ma bensì un sacco di raccolta, con capacità di 40-60 litri circa.

A fronte di un assorbimento di 2000-2800 W, promettono di sminuzzare rami freschi sino a 40 mm di diametro ma eviterei di portare al limite la macchina. Sono generalmente leggerissime, parliamo di circa 10 Kg di peso, quindi si possono spostare tranquillamente, basta inserire la spina nella presa e si lavora.

Consiglio se usate il biotrituratore poche ore all’anno

Se vi posso dare un consiglio, solo se davvero utilizzate il biotrituratore una volta all’anno per poche ore, comincerei a prendere in considerazione biotrituratori con prezzi a partire da 150 euro, che cominciano ad avere qualche caratteristica in più, come ad esempio l’interruttore per invertire il senso di rotazione in caso di inceppamento. Da questa cifra in poi aumenta di solito anche la potenza a disposizione, circa 2800 W, e la qualità complessiva di costruzione.

Salendo con i prezzi, intorno ai 300 euro, iniziamo a trovare macchine con sistema di macinazione a rullo, che richiedono pochi giri motore e che quindi sono più silenziosi dei sistemi a lame. Anche qui troviamo potenze di circa 2800W. In questa categoria tutte le macchine hanno cesti di raccolta (circa 50-55 litri) e promettono di macinare rami freschi sino a 45 mm.

Vi sono poi alcuni modelli prodotti da aziende italiane che si posizionano del settore semi professionale e professionale, parlo ad esempio della serie Tritone di Ceccato Olindo (mio reportage all’EIMA 2018), che al costo di circa 900 euro, per una potenza di 2,2 KW, offre soluzioni tecniche ad appannaggio dei migliori biotrituratori a scoppio, come un sistema di taglio composto da 2 lame, 2 controlame ed 8 martelli!

Oltre a questo, con la poca potenza che hanno a disposizione, non vi è quasi nulla. Il passo successivo sono i biotrituratori a scoppio.

Per vedere prezzi e caratteristiche tecniche approfondite clicca sulla foto.

Biotrituratore elettrico: da 150 a 950 Euro

Biotrituratore elettrico GeoTech ESB 2800 BLADES

Biotrituratore elettrico GeoTech ESB 2800 BLADES
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Motore: elettrico 2800 W
Tramoggia: 1
Sistema di taglio: rotore 2 lame taglio
Diametro max di taglio: 45 mm
Capacità cestello: 60 litri
Peso: 24 Kg

Biotrituratore elettrico GeoTech ESB 2801 ROLLER rullo (ingranaggio) con cestello

Biotrituratore elettrico GeoTech ESB 2801 ROLLER rullo (ingranaggio) con cestello
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Motore: elettrico 2800 W
Tramoggia: 1
Sistema di taglio: rullo
Diametro max di taglio: 44 mm
Capacità cestello: 50 litri
Peso: 22 Kg

Biotrituratore elettrico Black & decker BEGAS5800-QS – 2800W

Black & decker BEGAS5800-QS
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Motore: elettrico 2800 W
Tramoggia: 1
Sistema di taglio: rullo
Diametro max di taglio: 45 mm
Capacità cestello: 45 litri
Peso: 28,5 Kg

Ho lasciato per ultimi i top di gamma, prodotti in Italia da Ceccato Olindo, se osservate le caratteristiche tecniche, soprattutto il sistema di taglio, capirete le differenze rispetto alla concorrenza. Il mio consiglio, se proprio avete esigenza di acquistare un biotrituratore elettrico, è quello di fare uno sforzo economico in più a favore di questi modelli:

Biotrituratore motore elettrico Ceccato Tritone Bio Sprint

Ceccato Tritone Bio Sprint
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Motore: elettrico 2200 W
Tramoggia: 1
Sistema di taglio: 2 lame + 2 controlame + 6 martelli
Diametro max di taglio: 40 mm
Capacità cestello: scarico libero
Peso: 53 Kg

Biotrituratore con motore elettrico Ceccato Tritone ONE

Ceccato Tritone ONE
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Motore: elettrico 2200 W
Tramoggia: 1
Sistema di taglio: 2 lame in acciaio temprato + 2 controlame intercambiabili + 8 martelli reversibili
Diametro max di taglio: 50-60 mm
Capacità cestello: scarico libero
Peso: 85 Kg
Nota: vaglio intercambiabile

Quest’ultimo biotrituratore rappresenta la punta di diamante di questo genere di biotrituratori, inoltre ha anche il vaglio intercambiabile, quindi è idoneo per produrre cippato regolare.

Biotrituratore a scoppio: caratteristiche tecniche e prezzi

Qui si apre un mondo! Come vi accennavo prima, questo genere di biotrituratori sono i più versatili, quindi vi è una grande offerta sia in termini di potenza che di prezzo. Partiamo da 450 euro per potenze da 5 CV sino ad arrivare ai 2600 euro per macchine da 15 CV professionali.

In mezzo a tutta questa scelta possiamo individuare tre sotto-categorie di modelli per altrettanti utilizzatori tipo ma prima approfondiamo la parte che riguarda il motore e la trasmissione.

Motore e trasmissione

I migliori biotrituratori presenti sul mercato montano generalmente motori Honda, in questa fascia di prezzo invece troviamo soprattutto motori Briggs&Stratton e Loncin. Inutile dire che entrambe le aziende producono motori di ottima fattura, soprattutto Loncin si distingue per avete un ottimo rapporto tra prezzo e prestazioni.

La trasmissione del moto dall’albero motore al sistema di taglio è, generalmente, a cinghia. Questo è una buona soluzione tecnica, perché in caso di inceppamento o di contraccolpi, nella peggiore delle ipotesi si rompe la cinghia ma si salvaguarda il resto.

Biotrituratore Trasmissione a cinghia
Biotrituratore Trasmissione a cinghia

Per esperienza posso dirvi che per rompere una cinghia bisogna impegnarsi, ho inserito tronchi da 8 cm e potature secche di ulivi da 2 cm senza riscontrare problemi!

Biotrituratore a scoppio: da 450 a 1500 Euro

Questa è forse la fascia più interessante per chi ha esigenze superiori alla media ma ancora non ha bisogno di mezzi professionali.

Già in questa fascia di prezzi troviamo biotrituratori con una o due tramogge, con potenze comprese tra i 5 ed i 15 CV e addirittura con avviamento elettrico. Ciò che fa la differenza è il sistema di taglio, quindi bisogna capire che esigenze si hanno cosi da fare l’acquisto giusto.

Iniziamo quindi ad entrare nello specifico per questa fascia di prezzo. Ricordo che sono macchine per hobbisti ma già idonee a smaltire velocemente potature e ramaglie. Vi elenco le caratteristiche tecniche principali.

Per saperne di più potete cliccare sulla foto

Biotrituratore GeoTech PCS70L motore benzina Loncin 7 HP

GeoTech PCS70L
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Motore: Loncin 7 CV
Tramoggia: 1
Sistema di taglio: rotore 2 lame taglio più controlama
Diametro max di taglio: 70 mm
Vaglio intercambiabile: no
Produzione cippato riscaldamento: no

Di seguito vi mostro quello che stavo per scegliere io, secondo me è un ottimo compromesso tra prezzo e prestazioni:

Biotrituratore GeoTech GS150EL – motore Loncin a benzina 15 CV – avviamento elettrico

GeoTech GS150EL
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Motore: Loncin 15 CV con avviamento elettrico
Tramoggia: 2
Sistema di taglio: rotore 2 lame + 8 coltelli + 8 martelli
Diametro max di taglio: 100 mm
Vaglio intercambiabile: no (leggi di seguito)
Produzione cippato riscaldamento: no (leggi di seguito)

Mi sono informato molto sul modello di cui sopra, visto che stavo per acquistarlo. Ufficialmente il vaglio non è intercambiabile, ma sono sicuro che con un po’ di lavoro il vaglio lo si può sostituire con uno con fori da 15 mm (l’originale, se è come il mio, è da 25mm). Questa macchina è molto ma molto simile al mio BM15 e la mia ha il vaglio intercambiabile posto nella stessa posizione!

Proseguendo con altri modelli:

Biotrituratore GeoTech PCS 150L motore benzina 15 CV

GeoTech PCS 150L
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Motore: Loncin 15 CV
Tramoggia: 1
Sistema di taglio: rotore 2 lame taglio più controlama
Diametro max di taglio: 100 mm
Vaglio intercambiabile: no
Produzione cippato riscaldamento: no
Nota: lo scarico alto agevola tantissimo il lavoro!

Lascio per ultimo i modelli più costosi ma dotati di vaglio intercambiabile e accreditati come macchine professionali:

Biotrituratore AgriEuro con motore a benzina da 15 CV – Made in Italy –

Biocippatore AgriEuro con motore a benzina da 15 Hp
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Motore: AgriEuro A150E avviamento elettrico
Tramoggia: 1
Sistema di taglio: 2 lame + 2 controlame + 8 martelli
Diametro max di taglio: 80 mm
Vaglio intercambiabile: si
Produzione cippato riscaldamento: si
Nota: lo scarico alto agevola tantissimo il lavoro!

Biotrituratore a scoppio Ceccato Tritone ONE motore Honda GX 200

Ceccato Tritone ONE Honda GX
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Motore: Honda GX 200
Tramoggia: 1
Sistema di taglio: 2 lame in acciaio temprato + 2 controlame intercambiabili + 8 martelli reversibili
Diametro max di taglio: 60 mm
Vaglio intercambiabile: si
Produzione cippato riscaldamento: si

Quest’ultimo articolo, secondo me, rappresenta il miglior compromesso tra prezzo e prestazioni. Macina rami sino a 60 mm di diametro, ha il vaglio intercambiabile e può produrre cippato regolare. Inoltre il motore Honda della serie GX è utilizzato per usi professionali.

Biotrituratore a cardano

Come accennato poco sopra, questo genere di biotrituratori non hanno un motore ma si collegano alla PTO del trattore. Si potrebbe pensare che costino di meno ma non è così, il loro impiego si rivolge ad una utenza professionale, quindi i prezzi sono elevati. Ve ne mostro qualcuno a titolo di esempio.

Biotrituratore a trattore AgriEuro BIO 800 3 P con attacco a 3 punti

Biotrituratore a trattore AgriEuro BIO 800 3 P con attacco a 3 punti
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Motore: a cardano
Tramoggia: 1
Sistema di taglio: 2 lame in acciaio temprato + 2 controlame intercambiabili + 6 martelli reversibili
Diametro max di taglio: 80 mm
Vaglio intercambiabile: no
Produzione cippato riscaldamento: no

Biotrituratore a trattore Ceccato Tritone PTO con attacco a 3 punti

TRITONE-ONE-P.T.O.
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Motore: a cardano
Tramoggia: 1
Sistema di taglio: 2 lame + 2 controlame + 8 martelli
Diametro max di taglio: 60 mm
Vaglio intercambiabile: si
Produzione cippato riscaldamento: si

Biotrituratore a trattore Ceccato Tritone Maxi PTO attacco 3 punti

Ceccato Tritone Maxi PTO
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Motore: a cardano
Tramoggia: 1
Sistema di taglio: 2 lame + 2 controlame + 8 martelli
Diametro max di taglio: 80 mm
Vaglio intercambiabile: si
Produzione cippato riscaldamento: si
Nota: lo scarico alto agevola tantissimo il lavoro!

Quest’ultimo articolo, secondo me, rappresenta il miglior compromesso tra prezzo e prestazioni. Macina rami sino a 80 mm di diametro, ha il vaglio intercambiabile e può produrre cippato regolare.

Il top del top del top

Solo per curiosità, vi mostro un biotrituratore cippatore di categoria industriale, dotato di rullo di trascinamento idraulico, indispensabile se si vuole lavorare con grandi volumi di arbusti.

TRITONE-MONSTER-HONDA-GX390-1
Clicca per maggiori informazioni

Come si usa il biotrituratore

Anche se mi riferisco al biotrituratore-cippatore a scoppio, queste raccomandazioni valgono per tutti. I modelli che vi ho presentato in questo articolo non dispongono di rullo caricatore, quindi le ramaglie vanno inserite manualmente nella tramoggia.

Se i rami sono molto lunghi, sappiate che nel momento in cui il sistema di taglio “aggancia” il ramo, questo vi viene letteralmente strappato dalle mani, ecco perché servono un buon paio di guanti da lavoro.

Con l’esperienza capirete quanti rami inserire contemporaneamente e quando lasciarli.

Se si incastra un ramo nella tramoggia

Se usate la tramoggia laterale (che si usa per fare cippato regolare), nel caso in cui il legno si incastri al suo interno, dovete spegnere la macchina e svitare la tramoggia. Non infilate mai le mani o altri oggetti nelle tramogge perché è pericoloso.

Utilizzate sempre le cuffie e gli occhiali, vedrete che dopo qualche ora di lavoro non avrete orecchie esauste e gli occhi vi ringrazieranno.

Video su come si usa il biotrituratore

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Video sulla scelta corretta del biotrituratore

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Buon lavoro!

Nota: Le foto ed i link che vedrete in questa guida sono presi da Agrieuro e da Amazon, al fine di essere cristallino con il lettore, invito a leggere la mia pagina sulla trasparenza.


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