Dopo aver visto l’uso delle canne come tutori, vi mostro due metodi semplici e veloci per legare i pomodori con il filo, senza l’utilizzo di canne e tutori. I vantaggi sono molteplici!
Indice dei contenuti
Vari metodi di legare i pomodori
Se fino al qualche anno fa utilizzavo il metodo classico composto da tutori (canne) sulle quali, periodicamente, legavo le piante di pomodoro, ultimamente ho cambiato completamente l’impianto di sostegno, ma non solo, ho cambiato anche metodologia passando al NO DIG senza scavare il terreno (video).


Vi descrivo la struttura realizzata con pali di legno e legati tra loro con del filo di ferro zincato che viene utilizzata per sostenere le piante di pomodori
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Video su come legare i pomodori con il filo

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La struttura portante delle piante di pomodori
Ho realizzato più filari composti da pali di legno da 5 cm alti 2,50 metri, interrati nel terreno per circa 50 cm.

Tra un palo e l’altro ho lasciato dai 2,5 ai 3,5 metri, a seconda del tipo di filare.
Per evitare che la struttura si danneggi a causa del vento, all’inizio ed alla fine di ogni filare ho inserito nel terreno un paletto inclinato al quale ho legato i pali di legno utilizzando lo stesso filo di ferro

Tutto il procedimento di cui sopra lo puoi vedere in questo video:

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Due metodi per legare i pomodori con il filo
Vi mostro ora due metodi simili per legare le piante di pomodori con il filo, ma prima vediamo la parte in comune, ovvero il nodo a “cappio” da far passare sopra al filo di ferro teso in alto e dentro al quale far passare l’altro capo del filo.



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Primo metodo: il filo interrato
Il primo metodo prevede di interrare sotto la piantina il filo, che sarà più lungo di circa 10-15 cm della distanza cima del palo-terra.

In questo modo il procedimento è molto veloce: si scava la buca, si posiziona il filo al suo interno (lasciandolo leggermente lento) e vi si adagia sopra la piantina.

A quel punto il lavoro è finito e si può arrotolare il fusto della pianta al filo mano a mano che cresce.
APPROFONDIMENTO: Come legare i pomodori con il filo di ferro
Secondo metodo: il filo con il nodo
Si taglia il filo sempre rispettando una lunghezza di circa 10-15 cm dalla cima del palo a terra.

Si interra normalmente la piantina ed alla sua base si fa un nodo molto largo (ci deve passare un dito).

A quel punto il lavoro è finito e si può arrotolare il fusto della pianta al filo mano a mano che cresce.

Vantaggi delle legatura dei pomodori con il filo rispetto alle canne
I vantaggi sono molteplici:
- Minor tempo per realizzare la struttura;
- I pali di sostegno possono essere lasciati per poi coltivare piante rampicanti, come i fagioli o i piselli (aggiungendo una rete);
- Non bisogna legare ogni settimana le piante mano a mano che crescono, basta fare un giro intorno al filo
- Non bisogna perdere tempo, a fine stagione, di tagliare il filo, come si fa con i tutori con le canne.
Svantaggi
L’unico svantaggio è rappresentato da un eventuale vento forte, che potrebbe far piagare le piantine se l’ancoraggio non è stato fatto bene, cosa molto difficile con una struttura classica con le canne.
Quale filo ho utilizzato
Non ho risparmiato su questo punto, ho utilizzato un cordino naturale dello spessore di 3-3,5 mm dotato di una forza di rottura di 70 Kg.

Conclusioni
Personalmente preferisco il primo metodo, si evita il lavoro del nodo sulla piantina, con il rischio di sbagliare e creare quindi una strozzatura.
Buon lavoro!
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