Come si coltivano i pomodori

Come si coltivano i pomodori? Il pomodoro è l’ortaggio pià importante di qualunque orto domestico. Vediamo come si coltiva partendo dal terreno sino ad arrivare alla concimazione ed all’irrigazione.

Varietà dei pomodori

Il pomodoro ha origini antiche, si hanno tracce della sua prima coltivazione in Perù, col tempo si è diffuso in molti paesi del mondo. Appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed è una pianta annuale.

Ne esistono molte varietà, dalle più note: San Marzano, Ciliegino, Datterino, Cuore di Bue ecc., sino ad arrivare al Sun Black, Camone, Belmonte, Costoluto ecc.

Alcune di queste sono più adatte alla trasformazione in salsa (ad esempio i San Marzano) mentre altre sono migliori per essere consumate in insalata (ciliegino, datterino ecc.).

Coltivo i pomodori da qualche anno, col tempo ho cercato di affinare le varie tecniche di messa a dimora e cura, cercherò quindi di mostrarvi ciò che ho imparato. Ovviamente vi sono moltissime varianti, sicuramente anche più efficaci, ma io vi parlo solo di ciò che ho sperimentato di persona.

Quale terreno per i pomodori

I pomodori si coltivano in un terreno sciolto dal momento che temono i ristagni idrici, quindi bisogna tenerne conto al momento della messa a dimora. Inoltre sono grandi “consumatori” di risorse nutritive, quindi vanno coltivati in terreni fertili e, periodicamente, bisogna provvedere con una buona dose di concime, nel mio caso pollina autoprodotta (video)  e stallatico pellettato (approfondiremo nel corso dell’articolo).

-LEGGI ANCHE: Coltivazione delle zucchine: test nuovi irrigatori

Lavorazione del terreno

La scelta del terreno che ospiterà i pomodori io la effettuo già in inverno, cerco di evitare di coltivarli nello stesso luogo (uso una rotazione di tre anni), e durante l’inverno arricchisco il terreno con sostante organiche (stallatico pellettato, cippato fresco e paglia sporca del pollaio) e con la cenere di legna del mio camino (200 grammi al mq).

Prima della messa a dimora dei pomodori, freso con cura il terreno e lo faccio riposare per 2-3 settimane. Poco prima del trapianto, lo freso nuovamente.

Irrigazione dei pomodori

I pomodori temono i ristagni idrici a causa delle molte malattie funginee a cui sono soggetti, per questo motivo il fusto e le foglie non andrebbero mai bagnati. Si predilige, quindi, l’irrigazione a goccia con ali gocciolanti.

Io sono anni che utilizzo questo metodo di irrigazione e mi trovo bene, oltre a risparmiare acqua (uso solo acqua piovana di recupero), ho un’azione più profonda e precisa.

Tornando all’impianto, dopo aver fresato stendo le ali gocciolanti (rigide) lungo le file, distanzio i tubi di circa un metro, poi lascio 1,5 metri di spazio e stendo altre due file di tubi distanziati di un metro.

Mi troverò quindi 4 file di ali gocciolanti con un corridoio centrale, utile per il passaggio e per la lavorazione delle file interne.

Anche l’ala gocciolante la potete trovare nei negozi specializzati, ma io l’ho presa online, con un notevole risparmio. Questa ha il passo di 40 cm, idonea se si coltivano i pomodori, ma va bene anche per melanzane e peperoni.

Pacciamatura dei pomodori

Negli ultimi anni sto utilizzando il telo di plastica, di questo ne esistono di due tipi: quello a film sottile (simile ai sacchi della spazzatura) e quello in tessuto permeabile.

Ultimamente sto utilizzando proprio quest’ultimo, è riutilizzabile, robusto, traspitante e permeabile.

pomodori messa a dimora
Foto indicativa della messa a dimora delle piantine

Provandolo sul campo mi sono reso conto che è la soluzione migliore (per le mie esigenze).

Il telo pacciamante lo stendo sui tubi di irrigazione e lo fermo con dei ganci di ferro a U, oltre che con la terra ai lati, per far si che non si sposti con il vento.

Il telo per pacciamatura lo trovate nei consorzi, ma per esperienza, online lo si paga molto meno. Questo è quello che utilizzo io.

-LEGGI ANCHE: Quale pacciamatura tra teli e paglia

Sostegno dei pomodori

I pomodori necessitano di un sostegno. Il modo migliore (per me), è quello di utilizzare canne robuste altre circa 2,5 metri, legate due a due (una di fronte all’altra sulle due file) e rinforzate nella parte superiore con un’altra canna. Per legarle uso del filo in PVC che, a fine stagione, raccoglierò e getterò via.

In questo modo la struttura è in grado di sorreggere il peso dei pomodori adulti carichi di frutti, ed anche esteticamente è bello da vedere!

Il mio consiglio, per risparmiare, è quello di utilizzare le canne che trovate in campagna. Se non riuscite a reperirle le potete acquistare nei consorzi oppure online, in questo caso potete scegliere tra le canne di bambù o quelle di plastica. Il tubetto in PVC utilizzato è simile al seguente, lo trovate nei consorzi oppure online.

tubetto per legature

Messa a dimora dei pomodori

Dopo aver steso i tubi dell’irrigazione ed i teli, e dopo aver messo i bastoni di sostegno, è venuto il momento di mettere a dimora le piantine.

Bisogna innanzitutto tagliare il telo, basta fare un taglio a croce di 10-12 cm per lato. Poi con l’ausilio di un piantatoio o di un piantabulbi, a seconda della grandezza della zolla del pomodoro, si fa un buco di una decina di centimetri.

Come si coltivano i pomodori telo pacciamante
Foto indicativa sul taglio del telo pacciamante

Concime per pomodori

All’interno del foro io metto un pugno di stallatico pellettato di qualità, poi copro lo stallatico con un velo di terra ed infine vi adagio la piantina.

Il foro e la piantina vanno poi ricoperti con del buon terriccio (o con la terra che è rimasta del piantabulbi) e con le mani si cerca di riempire il foro e fermare cosi la piantina. Non vi devono essere spazi vuoti tra la piantina ed il foro nel terreno.

Una volta fermata la piantina di pomodoro, adagio sul terreno un’altra manciata di stallatico pellettato, possibilmente in prossimità del foro di uscita dell’acqua.

In questo modo ho il nutrimento che mi occorre per qualche giorno, dopo una decina di giorni inizio con la pollina autoprodotta (video).

Sia lo stallatico che la pollina (se non la potete produrre voi), li potete trovare nei negozi specializzati oppure online (stallatico pellettatopollina).

Se siete interessati alla produzione della pollina, vi mostro il mio video:

Legatura dei pomodori

Se le piantine sono già alte una quindicina di centimetri, con il filo in PVC le lego al tutore facendo attenzione a non stringere troppo perche la piantina crescerà anche in larghezza!

Ogni settimana, poi, lego la pianta mano a mano che cresce, cosi da darle una forma. Questa operazione va fatta sino alla fine del ciclo vitale visto che cresce in modo indeterminato.

Nuovo video 2019 sulla legatura e sfemminellatura dei pomodori

Potatura dei germogli ascellari (sfemminellatura)

Sin da subito, noterete che tra il fusto ed i rami principali nascono nuovi germogli detti femminelle. Questi vanno eliminati sempre e con costanza, ogni settimana ne usciranno di nuovi.

Come si coltivano i pomodori sfemminellatura getti ascellari

Diverso è il discorso in caso di ampliamento della coltivazione di pomodori, se fatti sviluppare, i germogli o femminelle possono esserre tolti quando raggiungono una quindicina di centimetri, messi in acqua per farli radicare per una settimana circa e trapiantati nel terreno. In tal caso daranno vita ad una nuova pianta di pomodori (riproduzione a talea)!

Oltre alle femminelle, vanno tolti anche i polloni, ovvero i rami che nascono alla base della pianta.

Tutte queste lavorazioni vanno fatte periodicamente per non far disperdere energie utili alla pianta.

L’operazione è molto semplice, con questo video vi mostro come faccio io:

Come si coltivano i pomodori: primo trattamento preventivo

Non appena ho messo a dimora i pomodori faccio un primo trattamento con la poltiglia bordolese, compresa la base del pomodoro.

La poltiglia bordolese la potete trovare nei negozi specializzati oppure online.

Ogni quanto irrigare i pomodori

Se non piove, con l’irrigazione a goccia, irrigo una volta ogni 3-4 giorni, ma mi regolo osservando le foglie. E’ pure superfluo indicare la durata dell’irrigazione, questa varia a seconda delle dimensioni dell’impianto e della potenza della pompa, nel mio caso bastano una trentina di minuti per avere il terreno ben bagnato.

Prossimamente vedremo i rimedi che ho adottato contro il marciume apicale e contro la peronospora, vedremo poi l’estrazione dei semi dei pomodori e la trasformazione in salsa.

Video sulla messa a dimora, pacciamatura e cura dei pomodori

Buon lavoro!

 

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