Motocoltivatore o motozappa? Guida alla scelta

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Una delle domande che mi vengono poste più spesso è:” E’ meglio il motocoltivatore o la motozappa?”. Li ho entrambi e vi posso dare un mio parere sui pregi e difetti. Cercherò di scrivere una guida alla scelta!

Qualche utile premessa

Prima premessa: il mio orto si estende su una superficie che varia tra 300 e 500 mq, a seconda del periodo dell’anno. Ho poi il frutteto e l’uliveto, ma questi li lascio inerbiti, taglio solo l’erba con la barra falciante (ma so già che prenderò uno sfalciatutto!).

Seconda premessa: non sono un coltivatore professionale, faccio solo l’orto famigliare, quindi i consigli che mi permetto di darvi sono solo frutto di ciò che ho imparato sul campo in questi anni. Per questo motivo, prima di fare un acquisto importante come può essere una motozappa o un motocoltivatore, vi invito a cercare più informazioni che potete anche su altri blog o su gruppi di discussione (AgriManiaci), meglio ancora dal contadino vicino di casa!

Terza premessa: le foto ed i link che vedrete in questa guida sono presi da Agrieuro e da Amazon, mi sono serviti per avere un quadro d’insieme delle proposte e dei prezzi disponibili sul mercato, ovviamente le possibilità di scelta sono infinite! Vi sono moltissimi altri rivenditori online (se decidete di non acquistare da un rivenditore locale), infatti il mio consiglio è quello di cercare sempre l’offerta migliore, badando però alla serietà del rivenditore!

Quarta premessa: prendete quelli che posterò solo come esempi, ognuno sa il budget che può spendere e tutti sono degni del massimo rispetto.

logo guida alla scelta tra motocoltivatore e motozappa

All’inizio avevo un orto molto piccolo, parlo di un centinaio di metri quadri, per inesperienza acquistai una buona motozappa usata (con motore Honda serie GX), che però mi servì per fare le prime esperienze. L’ho utilizzata per un paio di anni, poi, col crescere delle dimensioni dell’orto, ho deciso di acquistare un piccolo motocoltivatore, un Grillino da 8 CV a benzina, anch’esso usato. Ottima macchina che uso ancora oggi.

Scrivere una guida per la scelta tra il motocoltivatore e la motozappa non è semplice, ma questa premessa mi è servita per fare le prime distinzioni che portano ad acquistare uno o l’altro attrezzo: la superficie da lavorare ed il budget a disposizione.

-Leggi anche: Manutenzione del decespugliatore a scoppio

Guida alla scelta tra motocoltivatore e motozappa

Quali sono le differenze tra motocoltivatore e motozappa? Di seguito vi elenco quelli che, secondo me, sono punti a favore ed a sfavore utili per guidare il lettore alla scelta tra motocoltivatore e motozappa, poi sviluppiamo i concetti principali, ma prima un cenno al modo di lavorare di ognuno di essi.

La motozappa trasmette più vibrazioni all’operatore, non avendo le ruote, l’avanzamento è dovuto alle frese che scavano il terreno, dove questo è morbido la macchina tende ad affondare, dove è duro tende a saltare in avanti, bisogna quindi fare pressione sulle stegole (i manubri) per scavare il terreno.

Il motocoltivatore trae il moto in avanti dalle ruote mentre la fresa scava la terra. Quindi si può regolare la velocità di avanzamento, generalmente però si usa la prima marcia per fresare. Su terreno duro e con un motocoltivatore leggero, vi è la tendenza a “scappare di mano”, quindi bisogna fare attenzione e fare più passaggi, senza spingere troppo sulle stegole, almeno all’inizio.

-Leggi anche: Manutenzione del motocoltivatore

Pregi e difetti della Motozappa

Pregi

-Costa meno del motocoltivatore: prendo in considerazione solo quelli a benzina, ed i prezzi partono da 170 euro, ma dopo approfondiremo questo aspetto;

-E’ più leggera e maneggevole del motocoltivatore;

-E’ meno ingombrante;

-Lavora la terra più in profondità rispetto al motocoltivatore e spesso ha la larghezza delle frese regolabili.

Difetti

-Non vi si possono collegare altri attrezzi, nella migliore delle ipotesi solo un assolcatore. Quindi la motozappa fa soltanto la motozappa;

-E’ adatta ad un orto di modeste dimensioni;

-Lascia la terra meno rifinita rispetto al motocoltivatore;

-Stanca di più l’operatore.

Pregi e difetti del Motocoltivatore

Pregi

-E’ più adatto a lavorare superfici maggiori rispetto alla motozappa;

-Lavora il terreno più finemente;

-E’ più semplice da trasportare grazie alla trazione sulle ruote (che la motozappa non ha);

-Vi si possono collegare una miriade di attrezzi (generalmente non sui modelli base e più economici), come: trincia, barra falciante, vassoio portatutto, carrellino, rotofalce ecc.

-E’ più sicuro da utilizzare, tutti hanno la sicura sulla retromarcia, ovvero con la retro inserita non si può avviare la fresa.

-Stanca di meno l’operatore.

Difetti

-Costa di più della motozappa, con prezzi che partono da 900 euro, ma anche qui faremo un approfondimento;

-A parità di categoria, è più pesante ed ingombrante della motozappa;

-Crea più suola di lavorazione rispetto al motocoltivatore.

-Leggi anche: Manutenzione completa della motosega

Chi più spende meno spende

Approfondisco ora il concetto della spesa necessaria per acquistare qualcosa di funzionale, con ricambi disponibili e che duri nel tempo.

Parto da questo punto: la durata nel tempo. Ho imparato, sbagliando più volte, che i tempi in campagna sono enormemente dilatati rispetto a quelli che la società moderna ci sta inculcando. Se oggi uno smartphone da 1400 euro ha una vita media di 2-3 anni, una motozappa o un motocoltivatore, acquistati alla stessa cifra, se tenuti bene possono durare 10-20 anni e più.

A titolo di paragone, la mia barra falciante BCS ha circa 40 anni (video) e trovo ancora i ricambi. La mia motozappa motorizzata Honda ha almeno 20 anni, l’ho pagata 100 euro e sono sicuro di rivenderla almeno per la stessa cifra. Il mio motocoltivatore Grillo con motore Intermotor 8 CV benzina non ha meno di 15 anni, quando l’ho acquistato usato 3 anni fa era semi nuovo e l’ho pagato 800 euro. Nonostante l’età non è un modello base, ha stegole reversibili ed inversore rapido. Se ne trovano a meno se si ha la pazienza di cercare ma ho preferito un ottimo usato ad un nuovo entry level.

Meglio un motocoltivatore/motozappa nuovo o usato?

Mi riallaccio quindi a questa mia ultima frase per ribadire due concetti preziosi per chi usa questi attrezzi: un buon usato è meglio di un nuovo scadente ed è sempre meglio acquistare da un rivenditore/privato vicino a casa, per provare sul campo se funziona e per avere assistenza (se si acquista da un rivenditore).

Vi sono ovviamente delle eccezioni, online esistono molti seri rivenditori che sono presenti sul mercato da anni e che hanno sempre ricambi disponibili, vale la pena cercare in rete e poi farsi consigliare da chi ha già acquistato.

Qualche termine tecnico

Cercherò ora di arricchire questa guida alla scelta tra motocoltivatore e motozappa con la spiegazione di base di alcuni termini tecnici che troverete in tutte le schede tecniche:

Stegole reversibili

Le stegole sono i “manubri”, se sono reversibili significa che possono essere ruotati di 180° cosi da poter montare attrezzi diversi dalla fresa. Quando si usa la fresa, il motore è davanti e la fresa è verso i piedi dell’operatore. Se si usa una trincia, un piatto tagliaerba, una rotofalce ecc, ruotando le stegole, tale attrezzo è davanti al motocoltivatore ed il motore è verso i piedi dell’operatore. Se le stegole non sono reversibili, a meno di qualche trincia creata ad hoc, non potrete usare attrezzi diversi dalla fresa.

Differenziale

Altra enorme comodità. Il differenziale (quando è bloccato), fa si che entrambe le ruote girino alla stessa velocità, si usa questa modalità quando si fresa ed in salita.

Per fare manovra lo si disinserisce e diventa come l’avantreno delle nostre automobili, la ruota interna alla curva “compie meno giri” di quella esterna, quindi la curva la si fa più agevolmente. Così il motocoltivatore diventa molto più maneggevole.

Sui motocoltivatori non top di gamma, come il mio Grillino 126, non c’è questa opzione, quindi la curva la devo fare con i muscoli delle braccia, non avendo nemmeno i freni sulle singole ruote.

Freni sulle ruote

Oltre a dare una mano per fare manovra, i freni sono utili per arrestare il mezzo e per tenerlo fermo, grazie ai blocchi posti sotto alle leve, cosi da utilizzarli come freno a mano.

Inversore

Una manna, credetemi è uno degli accessori più utili! A parità di marcia inserita, basta azionare l’inversore per far retrocedere o far andare avanti la macchina. Non occorre mettere la retromarcia per andare indietro, si aziona l’inversore rapido ed il mezzo va in retromarcia. Per andare avanti (sempre con la marcia inserita), si aziona nuovamente l’inversore.

Motore benzina o diesel?

Oltre una certa potenza, circa 9 CV, generalmente vi è la possibilità di prendere motocoltivatori con motore diesel. Ho un vecchio motocoltivatore motorizzato con un motore VM diesel da 9 CV che utilizzo solo per trainare un rimorchietto, in questo caso la coppia ai bassi regimi di un motore a gasolio è impagabile. Generalmente questa motorizzazione costa di più e per un utilizzo hobbystico o poco più non la trovo indispensabile.

Accensione manuale o elettrica

A meno di non scegliere motori di grossa cilindrata a benzina, o meglio a gasolio, dove l’accensione elettrica fa la differenza, sui motori medio piccoli tale accessorio è poco utilizzato, i motori moderni partono generalmente con poche tirate di funi. Sono lontani i tempi delle accensioni manuali sui motori a gasolio dove, se non conoscevi la tecnica, oltre a sudare rischiavi anche di farti male!

-Leggi anche: Sostituzione della bobina d’accensione del motocoltivatore

Suola di lavorazione

Entrambe le tipologie di macchine, ma soprattutto il motocoltivatore, lavorando creano la suola di lavorazione, ovvero compattano il terreno laddove termina l’azione della fresa. Col tempo la suola di lavorazione può portare a ristagni idrici.

Scelta della motozappa

Riprendendo il discorso della scelta tra motocoltivatore e motozappa, se abbiamo scelto di acquistare quest’ultima nuova, sia per un discorso di superficie da lavorare che di budget, allora il mio consiglio è quello di puntare su una motozappa a benzina che non costi meno di 500 euro. Una delle più quotate a questo prezzo, per casa costruttrice e potenza è la motozappa Bertolini 195, con motore da 4,2 KW, fresa da 82 cm e prezzo di circa 520 euro.

MOTOZAPPA BERTOLINI 195

 

Da prendere anche in considerazione la motozappa Meccanica Benassi RL50L con motore a benzina Loncin 196cc  da 6,5 HP, da costo di circa 635 euro.

Guida alla scelta tra motozappa e motocoltivatore - Meccanica Benassi RL50L

Su questo catalogo rimarrei su questi modelli. Ovviamente sono solo esempi per spiegare meglio i concetti di cui sopra. Io acquisterei una di queste se ne avessi bisogno, ma trovate una carrellata di tipologie diverse (e di prezzi diversi), a questo link. Potete vedere i modelli di Meccanica Benassi esposti all’EIMA 2018 a questo link.

Scelta del motocoltivatore

Qui si apre un mondo, le variabili sono infinite, l’unica discriminante è il budget che si ha a disposizione.

Qui vi sorprenderò, ma partirei con l’Eurosystems P70 EVO motore Kohler XT-7, dal costo di circa 1100 euro, per il semplice fatto che al corpo macchina vi si possono collegare davvero una serie infinita di attrezzi, e personalmente sto facendo un pensiero a questa macchina con lo sfalciatutto:

Eurosystems P70

Elenco degli accessori per il P70 EVO:

Guida alla scelta tra motocoltivatore e motozappa - attrezzi Eurosystems P70Guida alla scelta tra motocoltivatore e motozappa - attrezzi Eurosystems P70-2Guida alla scelta tra motocoltivatore e motozappa - attrezzi Eurosystems P70Dopo questo, per usi più gravosi, prenderei in considerazione il motocoltivatore Benassi, l’MC2300C , che ha le stegole reversibili e che comincia a costare circa 1300 euro. Questa caratteristica è fondamentale per collegare attrezzi come la barra falciante o la trincia (a parte poche eccezioni).

Guida alla scelta tra motocoltivatore e motozappa - Benassi MC2300C

 

Un’altra macchina interessante, con stegole reversibili, è il Bertolini 401, vi metto il link per le caratteristiche tecniche. Il prezzo è di circa 1700 euro.

Guida alla scelta tra motocoltivatore e motozappa - Bertolini 401

Solo a titolo di esempio, si arriva al GINKO R710 EKO con motore Honda GX390, che è dotato di differenziale, accessorio che vi ho spiegato poco sopra. Il costo di tanta comodità è di circa 2800 euro.

Guida alla scelta tra motocoltivatore e motozappa - GINKO R710 EKO

Oltre i 2000 euro, sino a punte di 7000 euro, si trovano motocoltivatori professionali prodotti da Meccanica Benassi (reportage all’EIMA 2018) Grillo (reportage all’EIMA 2018), Goldoni, Bertolini e BCS e molti altri ottimi produttori. A titolo d’esempio vi mostro il BCS 740, dotato di differenziale, stegole reversibili, freni indipendenti e motore a benzina da 11,4 CV, insomma il top, a circa 3.800 euro:

Guida alla scelta tra motocoltivatore e motozappa - BCS 740

Abbiamo terminato gli esempi per guida alla scelta tra motocoltivatore o motozappa. Ovviamente avrei potuto scrivere per giorni e giorni, ma spero di aver reso l’idea proponendo una selezione, seppur non esaustiva, ma quantomeno utile a comprendere l’argomento.

Appena possibile realizzerò un video con le prove sul campo che integrerò in questa guida e che possa aiutare nella scelta tra motocoltivatore e motozappa, evidenziandone pregi e difetti di ognuno, nel frattempo, qualora dobbiate fare manutenzione, ho pubblicato un articolo qualche mese fa ma vi propongo anche il video:

Watch this video on YouTube.

Se siete arrivati sino a questo punto vi ringrazio per la pazienza! Spero che questa guida alla scelta tra motocoltivatore e motozappa vi sia stata utile, in tal caso se volete, potete condividerla sui vostri social, cosi mi date una mano a far crescere questo blog.

Buon lavoro!

 

Nota: tutti i marchi e le immagini appartengono ai legittimi proprietari.

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