Lavorazione dell’orto a gennaio

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Gennaio è uno dei mesi più freddi dell’anno ma bisogna iniziare a pensare alla primavera ed all’orto estivo. Vediamo quindi la lavorazione dell’orto a gennaio.

Cosa si raccoglie a gennaio

Sempre con le dovute eccezioni, visto che il clima non segue più l’ordine delle stagioni, se ad ottobre ed a novembre abbiamo lavorato bene, a gennaio è possibile raccogliere: finocchi, cavoli, cavolfiori, broccoli, radicchi e carciofi.

cavolfiore-radicchi vari

– LEGGI ANCHE: Trapianto dei carciofi

Cosa si semina a gennaio

La lavorazione dell’orto a gennaio non prevede la semina in piena terra di quasi nulla, parlo almeno per il nord e centro Italia, al sud, invece, fa meno freddo e la terra non è gelata.

Da fine gennaio, se si ha una serra ed un semenzaio a letto caldo, si possono iniziare a seminare tutte quelle piantine che faranno la nostra felicità in primavera. ovvero: pomodori, melanzane, peperoni. cetrioli, lattuga ecc.

Oltre a poterselo auto costruire, ne esistono di vari modelli in commercio, a me è piaciuto questo, delle dimensioni di 1 metro per 1 metro, molto probabilmente sarà il mio prossimo acquisto.

semenzaio

Lavorazione del terreno

Se non è del tutto ghiacciato, si può iniziare a vangare la terra per portare in superficie i parassiti, che con il freddo moriranno, contemporaneamente si può iniziare ad usare del concime a lento rilascio, come lo stallatico pellettato, che ritroveremo ben sciolto ed attivo in primavera.

Alberi e potatura

Se avete un frutteto da sistemare e magari, come me, avete qualche alberello da sostituire, questo è il momento giusto.

Ho acquistato 5 noccioli a radice nuda che metterò a dimora nei prossimi giorni, l’operazione è semplice: si scava una buca di 50 cm di larghezza x70 cm di profondità, sul fondo si mette un generoso strato di stallatico maturo (se lo avete), altrimenti va bene anche quello pellettato, si ricopre con una decina di centimetri di terra, si posiziona la pianta e si ricopre la buca di terra e terriccio di qualità, avendo cura di spingere con i piedi la terra posta intorno all’albero, cosi da compattarla.

E’ invece sconsigliato potare ma è indicato fare i trattamenti antiparassitari a base di poltiglia bordolese. Personalmente la do sugli alberi da frutto e sulle viti.

Progettazione dell’orto estivo

Questo aspetto va approfondito per evitare, per quanto possibile, malattie alle colture che andremo a mettere a dimora nel nostro orto estivo. Bisogna evitare di posizionare le stesse colture nella medesima posizione dell’anno precedente, quindi occorre studiare la conformazione del proprio terreno e cercare di progettare il nuovo orto.

Con l’esperienza capirete quanto spazio vi occorre per ogni coltura, ad esempio, per quanto mi riguarda, so che per i pomodori mi occorrono circa 50-70 mq visto che metto a dimora 100-120 piante, discorso diverso lo faccio per le zucchine, l’anno scorso ho trapiantato una decina di piante e sono decisamente troppe, quindi so quanto spazio mi occorre quest’anno.

Dovete poi valutare la posizione della fonte d’acqua, l’esposizione solare, le zone d’ombra! E’ meglio munirsi di un foglio di carta e fare un progetto di massima, vedrete che sarà più facile ragionarci sopra.

-LEGGI ANCHE: La mia avventura nell’orto nel 2018 Galleria fotografica

Manutenzione dell’attrezzatura

Fermo restando che nei giorni davvero freddi è meglio starsene a casa, nelle mezze giornate soleggiate si può iniziate a mettere mano all’attrezzatura e valutare eventuali riparazioni.

Per esempio, se avete mezzi a motore, si può iniziare a fare il cambio dell’olio, la pulizia dei filtri, la lubrificazione dei leveraggi ecc., ma su questo farò un articolo a parte.

Buon lavoro!

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