In questo articolo vediamo come si installa un sistema di irrigazione a goccia per l’orto. L’acqua è un bene sempre più prezioso, ce n’è poca ed e mal gestita ma a chi coltiva la terra serve!
Per risparmiare l’acqua nell’orto si possono adottare alcune soluzioni: una buona pacciamatura ed un sistema di irrigazione a goccia.
Indice dei contenuti
Video sull’installazione di un sistema di irrigazione a goccia per l’orto
Perchè installare un sistema di irrigazione a goccia nell’orto
Un sistema di irrigazione a goccia permette di irrigare con precisione, nel momento migliore della giornata, ogni singola piantina dell’orto.

Un sistema a goccia ha un’efficienza enorme rispetto all’irrigazione a pioggia effettuata manualmente con una pompa o con un irrigatore.
Con un sistema di irrigazione a goccia non si spreca acqua e le singole gocce raggiungono le radici, esattamente dove servono!
L’impianto di irrigazione a goccia
A monte di un sistema di irrigazione a goccia occorre una riserva d’acqua, questa può essere un pozzo (sconsigliato, come vedremo tra poco) o dei bidoni esterni.


Generalmente quello di colore bianco si trova anche usato per una spesa di 60-80 Euro (1000 litri) mentre quello verde si trova nuovo a circa 125 Euro (750 litri)
I bidoni esterni possono essere collegati al recupero dell’acqua piovana (come nel mio caso) oppure, tramite una pompa, ad un pozzo.

Perchè non usare direttamente l’acqua del pozzo nell’orto
In estate le temperature del terreno, se non ombreggiato, superano abbondantemente i 30°C. L’acqua del pozzo è generalmente di pochi gradi centigradi, lo sbalzo termico è eccessivo per la salute delle piante.
Per questo motivo è consigliabile portare la temperatura dell’acqua del pozzo più vicina possibile a quella ambiente, per non danneggiare le piantine.
Come trasportare l’acqua dalla cisterna ai tubi di irrigazione a goccia
Se avete un orto in pendenza basta posizionare la cisterna nella parte alta dell’orto, se non basta si può rialzare ulteriormente.

In questo modo la pressione è sufficiente da fare fuoriuscire l’acqua dagli ugelli delle manichette gocciolanti.
Se invece avete un orto in piano o se le dimensioni dell’orto non consentono l’irrigazione per caduta, occorre munirsi di una pompa.
Quale pompa scegliere
E’ difficile rispondere a questa domanda in quanto le variabili in gioco sono troppe, posso però parlarvi del mio impianto.
Io ho 4 bidoni da 1000 litri cad. in serie, questi sono collegati ad una pompa esterna sin troppo potente, da circa 3000 l/h a 220V e 3,6 bar. Vi riporto una pompa simile:

Le ali gocciolanti sono progettate per lavorare sino a 3 bar, ma avendo un orto di dimensioni generose, tutto cablato con i tubi di irrigazione ed usando tubi di diametro interno da 14 mm (piccoli), la pressione e la portata diminuiscono sotto il livello di guardia.
Se avessi un orto più piccolo, con meno tubi, dovrei sostituire la pompa con una meno potente.
Esistono in commercio pompe a 220V ad immersione e pompe a 12V sia ad immersione che esterne, ovviamente con potenze e portate inferiori. Il problema è capire quale pompa serve!
Consiglio: se partite da zero vi consiglio un impianto a 12V, è molto più sicuro!
Come avviare la pompa dell’acqua
La pompa di irrigazione si può avviare in due modi: con un pressostato/flussostato che si monta sulla mandata della pompa. Quando il pressostato “sente” una variazione di pressione dell’acqua in ingresso, attiva la pompa. Quando la pressione finisce la disattiva.

Un altro metodo prevede il collegamento della pompa al programmatore elettronico che, tramite un relè (compreso o esterno), avvia la pompa quando la programmazione lo richiede e la spegne poco prima della fine del programma.

Vi segnalo un ottimo approfondimento su questo argomento.
Ovviamente io ho fatto diversamente, utilizzando più elettrovalvole comandate da remoto con il Sonoff.
Il mio impianto è diverso!
Nel mio impianto ho installato due elettrovalvole, una a monte ed una a valle della pompa e, a monte di tutto, ho messo un filtro di pulizia.
Tre anni fa ho realizzato un sistema di controllo dell’irrigazione da remoto e ancora funziona. Questo permette di accendere l’irrigazione (o di programmarla) in qualunque momento e da qualunque parte del mondo.
I filtri della raccolta dell’acqua piovana
Se raccogliete l’acqua piovana è necessario installare 2 filtri, uno a monte dei bidoni ed uno a valle, prima della pompa. Vi propongo l’articolo ed il video di quello che ho usato io (a valle), l’ho montato 3 anni fa e funziona ancora:
Dividere i rami dell’orto
Se avete un orto suddiviso in più parcelle potreste avere l’esigenza di irrigare colture diverse in momenti diversi.
Qui vi mostro la prima versione, poi modificata nel tempo:

Per questo motivo, all’uscita della pompa, ho diviso il flusso in due rami, ognuno dotato di una elettrovalvola, anch’essa pilotabile da remoto attraverso lo smartphone (nel mio caso).
I tubi da usare per l’impianto di irrigazione a goccia
I tubi da utilizzare si dividono sostanzialmente in due categorie: tubi per il trasporto dell’acqua ed ali gocciolanti (queste si dividono a loro volta in rigide e flessibili).


I tubi possono essere realizzati in polietilene o in polipropilene.
I tubi per il trasporto dell’acqua
Dalla pompa all’orto sarebbe opportuno utilizzare tubi di diametro interno adeguato (diametro maggiore di quello delle ali gocciolanti), almeno da 20 mm, cosi da non sforzare troppo la pompa.

A questi, tramite raccordi/riduttori, si possono poi collegare le ali gocciolanti da 14 o 16 mm (diametro interno).


Vasta gamma di raccordi e riduttori
L’ala gocciolante
L’ala gocciolante si divide in due tipi:
- flessibile;
- rigida.
Entrambe sono dotate di fori posizionati ad una distanza predeterminata, ad esempio: 10, 20, 30, 40 cm ecc. La scelta del passo (distanza tra i fori) viene fatta al momento dell’acquisto e varia in base alla tipologia di piante coltivate.
Ad esempio, i pomodori richiedono una distanza tra le piante di 50-60 cm, la lattuga 10 cm. ecc.
APPROFONDIMENTO: Cosa seminare e quando. Calendario di semina!
L’ala gocciolante flessibile
La manichetta gocciolante (o ala gocciolante) flessibile è un nastro in polietilene dal costo contenuto, si srotola per la lunghezza desiderata, si fa un nodo all’estremità e si collega la parte iniziale ad uno spezzone di tubo da 16 mm. Questo andrà infilato sul raccordo a T dal quale parte la linea di irrigazione.

La manichetta va poi fermata sulla T con un laccio in PVC.
Pro: costa poco, si stende facilmente;
Contro: pressione massima inferiore ad 1 bar, quindi se non si regola bene la pompa, la manichetta si stacca dalla sede.
L’ala gocciolante
L’ala gocciolante rigida è un sistema di irrigazione migliore rispetto alla manichetta, dura di più e resiste sino a 3 bar.

La messa in posa è semplice, si srotola per la lunghezza desiderata, si chiude l’estremità con un tappo apposito o piegando e legandone una parte e si collega la parte iniziale sul raccordo a T dal quale parte la linea di irrigazione.

I raccordi a T, a L ed i tappi
Vi sono varie tipologie di raccordi, sono di plastica, costano poco e durano anni.

Dove acquistare questo kit di raccordi
Come si fermano i tubi dell’irrigazione a goccia
Una volta stesi i tubi a terra nel punto esatto dove verranno messe le piantine, è buona norma fermarli in qualche modo.

Si possono usare dei supporti di plastica che lo ancorano e lo sollevano dal terreno o, volendo risparmiare un po’ di soldi, si può acquistare del filo di ferro zincato da 2 mm, tagliarlo a misura e fermare cosi i tubi.
In questo caso il tubo sarà appoggiato a terra e non sollevato, ma il risultato non cambia.
Kit di irrigazione a goccia pronti all’uso
Per chi non ha un orto di grandi dimensioni e che, magari, utilizza l’acqua del rubinetto per irrigare (o acqua piovana con pompa dotata di pressostato), sono disponibili dei comodi kit che di irrigazione a goccia che comprendono tutto il necessario per irrigare ogni singola piantina!
Non fanno uso dell’ala gocciolante bensì di appositi irrigatori regolabili singolarmente:

Kit per l’irrigazione a goccia in offerta
Sono modulabili, ovvero si possono aggiungere più kit o accessori, ma a monte necessitano di una centralina di controllo:

Ovviamente ve ne sono di più complete, potete trovare un ampio ventaglio di soluzioni a questo indirizzo.
Quando irrigare le piante e per quanto tempo
Intanto bisogna fare una precisazione, non è possibile rispondere con precisione alla domanda :”Quando e quanto irrigare l’orto”, in quanto le variabili in gioco sono moltissime, ve ne elenco qualcuna:
- Tipologia del terreno;
- Esposizione al sole;
- Presenza di ombreggiante naturale o artificiale;
- Altitudine.
E cosi via, quindi vi posso solo parlare della mia esperienza con la mia tipologia di orto.
Video su quando e quanto annaffio il mio orto
Approfondimento sull’irrigazione dell’orto
L’importanza della pacciamatura
La pacciamatura consiste nel distendere ai piedi della piantina (e successivamente pianta adulta) del materiale organico (paglia sterile, sfalci d’erba, cippato di legna ecc.) o sintetico (teli di plastica) al fine di ottenere i seguenti vantaggi:
- un terreno più soffice, in quanto vi sarà meno evaporazione;
- una consistente riduzione del fabbisogno idrico;
- una lotta attiva contro le erbe infestanti.

Se già quest’ultimo punto è sufficiente a convincere i più scettici dell’importanza della pacciamatura, non da meno sono importanti il primo ed il secondo punto.
Se, come me, non avete grosse riserve idriche a disposizione, ridurre il quantitativo d’acqua necessario alle colture in primavera ed estate è vitale e questo lo si ottiene sia con la pacciamatura che con l’irrigazione a goccia.
Pacciamatura in juta by Jutatex
Conclusioni
Fare da zero un sistema di irrigazione a goccia è un lavoro che può costare diverse centinaia di euro tra:
- Contenitori dell’acqua;
- Pompa e tubi;
- Temporizzatore manuale o Wi-Fi;
- Raccordi;
- Ala gocciolante.

Però è un lavoro che si fa una volta sola, ovviamente di anno in anno bisognerà spostare/aggiungere/togliere qualche tubo, ma il grosso del lavoro è fatto.
Se poi scegliete un comando WiFi, avete la comodità di poter accendere l’irrigazione in qualunque momento da qualunque parte del mondo!
Buon lavoro!
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