Produrre cippato fresco per pacciamatura e compost

Uno dei motivi che mi ha spinto all’acquisto del biotrituratore è stato quello di realizzare cippato da potature fresche per poi usarlo per pacciamare e per fare compost. Oggi vi mostro il risultato.

Ho alcuni vicini di casa che hanno una grande quantità di alberi da frutto ed ogni anno hanno il problema di dover bruciare le potature. Dal momento che ho acquistato il biotrituratore GIEMME 15 per farne cippato per la caldaia a pellet (link del video), ho deciso di utilizzare questa macchina anche per biotriturare le ramaglie e le potature fresche per farne sia compost che pacciamatura.

compost e pacciamatura da ramaglie

Perché si usano le ramaglie fresche

Le ramaglie fresche triturate macerano meglio e più velocemente rispetto alla loro forma originale, inoltre la consistenza che ne deriva, ovvero una sorta di segatura umida, è pura linfa vitale per le piante.

Se questa poltiglia la si usa alla base degli alberi e delle coltivazioni, ad esempio io l’ho messa intorno ai giovani carciofi e sotto gli alberelli da frutto, si ha il triplice vantaggio di controllare le erbe infestanti, di arricchire il terreno e di trattenere l’umidità.

Per quanto riguarda le mie coltivar pluriennali (alberi da frutto, carciofi ed asparagi), ho prima potato e trattato gli alberi con della poltiglia bordolese (che trovate nei negozi specializzato oppure online), poi ho smosso la terra sottostante con il motocoltivatore, ho dato una generosa dose di stallatico pellettato ed infine ho ricoperto con il materiale biotriturato.

Uso del biotrituratore per le ramaglie

Riporto brevemente le caratteristiche tecniche del mio biotrituratore (video del test) del quali, a distanza di un paio di mesi, posso ritenermi sostanzialmente soddisfatto: potenza da 15 CV, 2 lame, 10 coltelli e 10 martelli per sminuzzare ogni genere di potatura.

Le ramaglie ed i rami con diametro sino ad 1 cm vanno infilati nella tramoggia superiore. E’ davvero molto importante indossare i dispositivi di protezione personale quali: guanti, cuffie ed occhiali.

I guanti sono vitali per non ferirsi alle mani, la forza del biotrituratore è tale che risucchia letteralmente il ramo inserito, senza guanti ci si ferisce immediatamente.

Ancora più importanti sono gli occhiali, per lo stesso motivo di cui sopra, prendersi uno “schiaffo” in faccia da un ramo è un attimo, quindi vi consiglio di non lesinare sulla qualità degli occhiali.

Le cuffie sono indispensabili vista la vicinanza al motore. Per fortuna il produttore fornisce tutti e tre questi elementi, ma consiglio di acquistare guanti ed occhiali a parte.

dotazione Giemme BM15

Uso prolungato del GIEMME 15

Ho utilizzato per circa 3 ore continuate il biotrituratore GM 15, praticamente sempre al massimo, il consumo di benzina è stato esiguo rispetto al lavoro svolto, in pratica ho consumato circa un pieno di serbatoio.

Inconvenienti riscontrati

Le potature molto fresche hanno intasato la camera di macinazione un paio di volte, è normale. Ho spento la macchina mettendola cosi in sicurezza, ho svitato la paratia anteriore ed il vaglio, ho pulito la sede ed ho rimontato il tutto. Tempo impiegato circa 20 minuti.

Un plauso va all’assistenza tecnica di Agricolt (il rivenditore del mio GIEMME BM15), che mi ha risposto al cellulare, di sabato mattina, per un mio dubbio tecnico. Davvero un bel gesto!

Compost con le ramaglie biotriturate

Ho prodotto davvero un bel volume di “macinato di ramaglie fresche”, quindi le ho sparse anche nell’orto incolto che l’anno scorso ospitava i pomodori e che quest’anno adibirò a zucchine, cetrioli, meloni ed angurie, oltre che utilizzarne una buona parte nel contenitore del compost, che ho iniziato a fare quest’anno. Su questo punto tornerò non appena vedrò i primi risultati.

Macinazione di ramaglie secche

Il prossimo passo è quello di macinare le potature secche degli ulivi, ci andrò cauto perché è legno duro, ma ciò che ne otterrò sarà simile alla corteccia che si acquista al Brico per pacciamare intorno alle piante. Spero di riuscirci sia per recuperare una porzione di terreno incolta, sia per usarlo sotto alcune piante, evitando cosi metri e metri di teli di plastica, che userò prevalentemente per i pomodori.

Video sulla produzione di cippato per pacciamatura

Ultimo consiglio sul biotrituratore

Esistono in commercio moltissimi modelli che partono dai 500 euro a salire, parlo di quelli dotati di motore a scoppio da 5 CV in su. A queste cifre parliamo di prodotti made in China anche se rimarchiati e venduti in Italia, ma se non avete grosse esigenze o se non siete utenti professionali posso dire che vanno più che bene.

Io eviterei quelli elettrici da 100 €, li ho visti in funzione, tritare un rametto alla volta è frustrante! Ricordo che il mio, con 15 CV, l’ho pagato 799 Euro in offerta e consegnato a casa.

Se volete fare un “giro” sui principali shop che vendono biotrituratori, potete visitare Agricolt per la marca GIEMME o Agrieuro per le marche GeoTech e Ceccato Olindo.


Agrieuro

 

Buon lavoro!

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