Produzione mix cippato e nocciolino per la caldaia a pellet

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In questo articolo vi parlo di come ho iniziato a produrre il mix di cippato (autoprodotto) e nocciolino per il riscaldamento domestico. Vi parlerò del setaccio, delle proporzioni e degli accorgimenti da adottare riguardo alla caldaia a pellet.

Prima di iniziare, vi riporto quanto avevo già scritto sul cippato, nell’articolo del test del cippatore GIEMME BM15:

Cos’è il cippato

Questo altro non è che legno ridotto a scaglie attraverso una macchina detta cippatrice (o biotrituratore). Il legno utilizzato nel mio caso è frutto di potature di ulivo, alberi da frutto e di acacie precedentemente trapiantate, con diametro massimo di 7-8 cm.
cippato
Le dimensioni finali del cippato incidono direttamente sulla possibilità di essere utilizzato come biomassa da solo o, come nel mio caso, insieme a pellet o nocciolino, in proporzioni variabili.

Utilizzo del cippato

Il cippato ha molteplici utilizzi, lo si può utilizzare, appunto, per il riscaldamento domestico, cosa che vedremo oggi, o come materiale utilissimo per l’orto. Se lo si utilizza come pacciamatura, infatti, le sue ridotte dimensioni ne facilitano la trasformazione in humus ed arricchiscono le proprietà organiche del terreno, oltre ad avere un effetto benefico sul controllo delle infestanti. A tal proposito, il cippato di legno verde (appena tagliato), è l’ideale.

Il cippato per il riscaldamento domestico

Esistono in commercio caldaie policombustibili certificate per funzionare, oltre che a legna, anche con altri tipi di biomassa, come ad esempio: nocciolino, gusci tritati di nocciole, pellet e cippato.

Sono la soluzione ideale per chi deve aggiornare il proprio impianto di riscaldamento, se si ha la disponibilità di questi materiali e la voglia di cimentarsi con una manutenzione periodica indubbiamente più laboriosa rispetto al classico metano.

Qualora decidiate di fare questo passo, vi consiglio di affidarvi ad un rivenditore della vostra zona che possa garantire anche l’assistenza tecnica, solo a titolo di paragone, vi lascio il link dove potete trovarle anche online, ce ne sono di tutti i prezzi e potenze.

Ma non è questo il mio caso, io ho solo una caldaia a pellet non autopulente, quindi, col tempo ho modificato il braciere (modifica 1 e modifica 2) e, da circa due stagioni, utilizzo il nocciolino di oliva al posto del pellet.

Poche settimane fa iniziato la sperimentazione sul cippato autoprodotto con risultati lusinghieri ma migliorabili.

Mix di cippato e nocciolino al 50%

Sin da subito ho fatto un mix tra cippato e nocciolino al 50% circa in volume, ovvero un sacco di nocciolino ed uno di cippato. Il risultato in caldaia è stato ottimo, ma dovevo eliminare meglio e definitivamente le scaglie fuori misura, in quanto ho avuto qualche blocco della coclea della caldaia, risolto in pochi minuti (farò un video a parte).

Setaccio per il cippato

Ho fatto quindi una prova con un setaccio di fortuna, ho preso una rete plastificata (ma una zincata va bene lo stesso) con maglie da 1 cm x 1 cm, l’ho piegata in modo da farla diventare doppia, l’ho sagomata sopra ad una carriola ed ho iniziato a setacciare il cippato appena prodotto.

Fatto poi il mix con il nocciolino, sempre al 50%, ho iniziato i test sulla caldaia a pellet, senza variare i parametri, che sono quelli per il nocciolino (link).

Risultato dopo qualche giorno di funzionamento: blocchi della coclea quasi azzerati (soltanto due), meno odore acre dal comignolo, fumo ridotto di moltissimo, addirittura, a regime, non si nota.

Per contro sono aumentati i consumi, seppur di poco, segno di una minor resa calorica del cippato, ma questo lo avevo previsto.

Mix di cippato e nocciolino al 40%

I test sono poi continuati, il setaccio è rimasto lo stesso ma ho provato un mix al 40% circa, ovvero con 3 sacchi di nocciolino ho fatto circa 7 sacchi e mezzo di mix.
Ottimi anche in questo caso i risultati in caldaia, nessuna mancata accensione ma consumi leggermente superiori, quindi ho messo mani alle impostazioni ed ho provato a reimpostare i valori di fabbrica del pellet, quelli che abbiamo su tutte le nostre stufe e caldaie.
fiamma cippato-nocciolino
In questo modo sono rientrato, a grandi linee, nei parametri dei consumi ai quali ero abituato, ovvero, per come è settata ora, circa due sacchi al giorno.

Video sul cippato

Watch this video on YouTube.

Prossimi step

Ho intenzione di provare nuovi mix e di arrivare, se possibile, al 70% di cippato ed al 30% di nocciolino, se regge scendo ancora, quindi farò nuovi articoli con i risultati ottenuti.

In primavera costruirò un setaccio più grande e flottante, cosi da automatizzare la fase di sgrossatura del cippato e, contemporaneamente, depolverarelo.

Vorrei poi provare a ridimensionare i fori del vaglio del cippatore, portarli da 25 mm a 16-18 mm, ho già il progetto, devo solo avere il tempo di realizzarlo.

Devo poi realizzare i contenitori del cippato, devono essere forati ed al coperto per far asciugare il contenuto, cosi da poter cippare anche rami ed alberelli verdi. Questo comporta il duplice vantaggio di sforzare meno la macchina e di fare cippato più regolare.

Vi terrò quindi aggiornati sui vari step!

 

 

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