La pianta di pomodoro, rispetto agli altri ortaggi, può essere trapiantata in modo leggermente diverso. Vediamo come si trapianta il pomodoro nell’orto e le operazioni da compiere per avere piantine sane e rigogliose!
Indice dei contenuti
Video sul trapianto corretto del pomodoro
Qualche cenno sul pomodoro
Il pomodoro è una pianta con una lunga storia, le prime tracce della sua coltivazione risalgono al Perù. Nel corso del tempo si è diffuso in molti paesi del mondo. Fa parte della famiglia delle Solanaceae ed è una pianta annuale.

Esistono una miriade di qualità, le più comuni nel nostro Paese sono:
- Ciliegino;
- Datterino;
- Sun Black;
- San Marzano;
- Cuore di Bue;
- Camone;
- Belmonte;
- Costoluto.
E’ disponibile un approfondimento su quali varietà coltivare nell’orto famigliare!
APPROFONDIMENTO: Piante di pomodoro trascurate? Ora sono cespugli?
Semina in campo o in semenzaio?
Invece di seminare i semi di pomodoro direttamente in campo, è consigliabile far crescere la piantina in un vasetto e poi trapiantarla in terra. Questo permette di anticipare la semina, magari seguendo un buon calendario di semina diviso tra centro nord e centro sud Italia!
Su questo blog abbiamo moltissimi articoli di approfondimento sulla semina in semenzaio e sono disponibili anche molti video:
Se non si ha esperienza con il semenzaio, si può acquistare una piantina già pronta in vivaio oppure, se cercate una varietà particolare, potete acquistarle online, come ad esempio il Piennolo del Vesuvio:

APPROFONDIMENTO: Come combattere caldo e siccità nell’orto
Come si trapianta il pomodoro nell’orto famigliare
Il trapianto è un’operazione semplice: si scava una piccola buca per ospitare la piantina con il suo pane di terra. Si rimuove delicatamente la piantina dal vasetto, evitando di danneggiare le radici o il fusto.

Questa operazione è uguale sia con la coltivazione tradizionale che senza scavo (NO DIG).
Il trapianto avviene solitamente tra aprile e maggio ed è un momento delicato poiché la pianta deve adattarsi a un nuovo ambiente.
Esistono alcuni semplici accorgimenti che possono aiutare a ridurre lo shock da trapianto, uno di questi consiste nel fare ambientare le piantine nel luogo del trapianto per un paio di giorni, cosi da minimizzare lo stress da trapianto:
Perché trapiantare le piante di pomodori in profondità
Per dare forza alla piantina di pomodoro si può sfruttare una caratteristica unica nel suo genere. Il pomodoro, infatti, se si ricopre di terra una porzione del fusto, dalla parte coperta emette nuove radici laterali!

Questa particolarità ci viene utile sia in fase di trapianto, coprendo il pane di terra per un ulteriore centimetro di terra, che in fase di rincalzo, con ulteriori 2-3 cm di terra.
Attenzione: Questa operazione non va fatta con il pomodoro innestato, in quel caso il porta innesto deve rimanere fuori terra!
Il rincalzo delle piantine di pomodoro
Il rincalzo si fa ogni 2-3 settimane ed è una pratica utile per più motivi:
- Rompe la crosta superficiale;
- Si eliminano le infestanti che dimorano intorno alla piantina;
- Donano nuova forza alla pianta grazie alla nascita delle nuove radici!
APPROFONDIMENTO: Il pomodoro Siccagno per terreni aridi!
La pulizia della base delle piante
Come ogni pianta che si rispetti, anche il pomodoro, sul tronco, emette periodicamente delle foglie.
Una delle operazioni principali da compiere affinché il pomodoro non si ammali di peronospora, è quella di eliminare periodicamente tutte le foglie che toccano per terra o sulla pacciamatura, così da prevenire eventuali trasmissioni di spore di muffe nocive per le piante!
Questa operazioni va fatta molto spesso, ecco come dev’essere un pomodoro ben curato:

Conclusioni
Abbiamo visto come si trapianta il pomodoro nell’orto, in particolare abbiamo appurato che un piccolo rincalzo del terreno al momento del trapianto permette lo sviluppo di radichette utili alla crescita della pianta.
Abbiamo poi visto come la pulizia periodica del fusto dalle foglie che toccano a terra permettono alla pianta di non ammalarsi di peronospora o, almeno, di minimizzarne il rischio!
Buon lavoro!
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