Abbiamo trapiantato le piantine di pomodoro nell’orto, è tutto pronto per iniziare una nuova stagione sperando in un clima mite ma il lavoro non è finito. Bisogna fare subito il primo trattamento contro la peronospora (e non solo).
In questo articolo vediamo la differenza tra la poltiglia bordolese o alcune alternative naturali che utilizzo da anni, con successo!
Indice dei contenuti
Video sul primo trattamento contro la peronospora
Perché bisogna fare un trattamento sui pomodori appena trapiantati nel terreno?
Le malattie fungine dei pomodori sono causate da vari funghi che attaccano le foglie, i fusti e i frutti delle piante. Alcune delle più comuni sono la peronospora, l’oidio, l’alternaria, la moria delle piantine, la botrite e la cladosporiosi.

Queste malattie si sviluppano soprattutto in condizioni di umidità elevata, ristagni idrici, scarsa ventilazione e temperature moderate.
APPROFONDIMENTO: Tuta absoluta o tignola del pomodoro. Cosa fare?
Come prevenire la peronospora
Per prevenire la peronospora è importante effettuare una buona rotazione colturale, evitare di bagnare la parte aerea delle piante, concimare con equilibrio e usare varietà resistenti. Per contrastarla si possono usare macerati vegetali, prodotti a base di rame, mix di prodotti: bentonite, caolino e tannino di castagno oppure zeolite e tannino di castagno.
Ci sono però due tecniche che possono fare la differenza:
- Pulizia della parte basale della pianta;
- Corretta distanza tra le piante.
Ne ho parlato in questo video:
APPROFONDIMENTO: Marciume apicale del pomodoro. Come prevenirlo e risolverlo
Cos’è la poltiglia bordolese
La poltiglia bordolese è un fungicida rameico a base di solfato di rame e idrossido di calce che serve a prevenire e contrastare le malattie fungine e batteriche delle piante. Si usa sui pomodori appena trapiantati nel terreno per proteggerli dalla peronospora, una malattia che provoca macchie necrotiche sulle foglie e sui frutti.

La poltiglia bordolese crea una pellicola protettiva sulle piante che impedisce al patogeno di penetrare nei tessuti.

Dove acquistare la poltiglia bordolese
Ogni quanto tempo bisogna ripetere il trattamento
Si consiglia di effettuare il trattamento con la poltiglia bordolese al momento del trapianto, prima dell’insorgenza dei sintomi e di ripeterlo dopo le piogge o ogni 15 giorni.
Quando non si può utilizzare la Poltiglia Bordolese
I prodotti a base rameica non vanno utilizzati con temperature superiori ai 28°C, altrimenti diventano fitotossici, inoltre non possono essere utilizzati sui fiori aperti.
Controindicazione della Poltiglia Bordolese
Tutto bene quindi? No, il rame contenuto nella poltiglia bordolese però è un metallo che tende a depositarsi nel terreno e, in ultima analisi, rientra nel ciclo delle piante attraverso i frutti, che poi mangiamo.
APPROFONDIMENTO: Quali varietà di pomodoro coltivare
Come prevenire e combattere la peronospora del pomodoro senza la poltiglia bordolese
E’ possibile prevenire e combattere la peronospora del pomodoro senza la poltiglia bordolese? Si, l’ho fatto e con successo usando: tannino di castagno, bentonite e caolino!

I preparati in questione sono ammessi in agricoltura biologica e li possono utilizzare tutti, anche se sprovvisti di patentino.
Nello specifico sono tre diversi composti da utilizzare contemporaneamente, in quanto si completano l’uno con l’altro ed offrono un’azione preventiva e protettiva non solo contro l’alternaria, la ticchiolatura, l’oidio delle zucchine e la peronospora dei pomodori (ma anche delle melanzane, patate, peperoni ecc.), ma anche con alcuni insetti dannosi per l’orto come la cimice (verde ed asiatica), la tuta absoluta del pomodoro e gli afidi.
Certo, contro questi insetti si possono preparare dei macerati efficaci, ma utilizzando questi prodotti la copertura è assicurata, e vi spiego il perché nei prossimi capitoli.
APPROFONDIMENTO: Lotta biologica agli insetti dannosi dell’orto
Nello specifico i prodotti sono:
Tannino di castagno
E’ derivato dall’estrazione acquosa del legno di castagno, è un concentrato di sostanze polifenoliche ed è classificato come corroborante per le piante.
Lo si può dare sia per via radicale che fogliare, in questo articolo (e video), parliamo proprio di questo tipo di somministrazione.
Una volta che è stato irrorato sulle piante (con una pompa a batteria o manuale), forma sulle foglie e sui frutti una pellicola adesiva che ha le seguenti particolarità:
- riduce l’evaporazione e la traspirazione durante i periodi più caldi;
- aiuta i tessuti a cicatrizzarsi (magari dopo una grandinata);
- minimizza la spaccatura dei frutti;
- aumenta la resistenza contro funghi e batteri;
- risulta sgradevole per insetti come le cimici;
Se utilizzato per via radicale migliora la microflora delle radici, con tutti i benefici connessi.
Dosi del tannino di castagno per trattamento fogliare: 3 grammi/litro
Il suo massimo effetto lo si ha se lo si usa con le polveri di roccia, e nel kit che sto provando ne vediamo due, da utilizzare contemporaneamente.
Scheda del Tannino di Castano e dove acquistarlo.
APPROFONDIMENTO: Come coltivare i pomodori in orizzontale (test)
La Bentonite
Premessa: le piogge costanti e l’umidità sono all’origine delle malattie fungine, come la peronospora e l’oidio. Se riusciamo ad assorbire l’acqua dalle foglie, riduciamo il rischio di incorrere in questi problemi.
La bentonite è un’argilla in grado di assorbire l’acqua e l’umidità dalle foglie e dai frutti. E’ di origine vulcanica ed è composta da Ossido di silicio, magnesio e alluminio, oltre che da microelementi utili alla salute della pianta.
Oltre a questo, ha un’azione adesivante ed è spesso utilizzata in combinazione con altri prodotti. La sua capacità di inglobare l’acqua e l’umidità fa si che si formi una sorta di gel impermeabilizzante, utile per contrastare sia le malattie fungine che gli insetti.
La bentonite è una polvere che si miscela nell’acqua, nel nostro caso con il tannino di castagno e con il caolino.
Dosi per l’impiego della bentonite: 4 grammi/litro
Scheda della Bentonite Bioki e dove acquistarla.
Il Caolino
Il caolino è una roccia sedimentaria, costituita da argilla di silicato d’alluminio. In agricoltura trova ampio impiego sugli ulivi per la lotta alla mosca dell’olivo, ma viene impiegato anche in altri campi: medico, edilizia e nella realizzazione di porcellane.
In orticoltura viene utilizzato per le seguenti qualità:
- crea un film sottile sulle foglie e sui frutti riducendo le radiazioni ultraviolette ed infrarosse, senza ostacolare i processi vitali;
- Ostacola meccanicamente l’azione degli insetti dannosi (cimici, afidi, tuta absoluta, ecc), confondendo gli insetti che così faticano a trovare le nostre colture;
- Previene le scottature solari, sia dei frutti che delle foglie, in quanto ha una capacità di rifrazione della luce sino al 70%;
- Dal momento che riflette i raggi infrarossi, permette alla pianta di avere temperature inferiori;
- Una volta irrorato sulla pianta ed asciugatosi, forma un film sottile di colore bianco;
- Protegge le piante dalle forti temperature e dagli attacchi di insetti dannosi;
- Lo si può usare anche sulle piante da frutto oltre che sugli olivi;
Dosi per l’uso del caolino: 40 grammi/litro.
Scheda del caolino BioKi e dove acquistarlo.
Perché utilizzare insieme Caolino, Bentonite e Tannino di castagno
La massima efficacia di ogni singolo prodotto la si ha mischiando ed utilizzando contemporaneamente i 3 composti ed irrorandoli la sera sulle piante perché ognuno di essi ha uno scopo ben preciso, come spiegato poco sopra ed insieme si completano.

Dopo che queste si saranno asciugate si formerà un film sottile bianco. Il trattamento va ripetuto a distanza di 10 giorni.

Conclusioni
Abbiamo visto il primo trattamento per la peronospora da fare sui pomodori appena messi a dimora!
Ho utilizzato la poltiglia bordolese per qualche anno, poi ho capito il potenziale di questi tre prodotti e non li ho più abbandonati, tanto da utilizzarli come primo trattamento sui pomodori e su tutte le colture estive.
Vantaggi del tris di prodotti:
- Previene le malattie fungine come la peronospora e l’oidio;
- Protegge le piante dalle cimici;
- Evita la scottatura dei frutti.
Svantaggi rispetto alla poltiglia bordolese:
- Costa di più;
- Occorre più tempo per miscelare i prodotti.
A voi la scelta!
Buon lavoro!
Forse ti può interessare:
Se sei alla ricerca di un utensile per l’orto e la campagna come: rasaerba, decespugliatore, decespugliatori a batteria, biotrituratore, motocoltivatore o motozappa, prima di acquistarlo puoi leggere i miei approfondimenti su come si usano e quale scegliere, a seconda delle tue esigenze e del budget a disposizione! Potresti risparmiare tempo e denaro!
Nota: mi piace essere corretto con il lettore, quindi voglio dirti che i link che portano ad Amazon e ad AgriEuro sono link affiliati. Se hai trovato utile questo articolo e se vuoi aiutare questo blog a crescere, puoi acquistare attraverso questi link, Amazon ed AgriEuro riconosceranno a questo blog qualche centesimo e tu non pagherai nulla di più. Se invece deciderai di non seguire questi link non importa, ti ringrazio infinitamente di aver letto questo mio articolo e spero rivederti presto su queste pagine!











