sabato, Maggio 30, 2020
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Come coltivare i Peperoni nell’orto

In questo articolo vediamo come si coltiva il peperone dolce nell’orto biologico. Parliamo del terreno ideale, della concimazione, dell’irrigazione e qualche consiglio per avere peperoni buonissimi!

Il peperone (Capsicum Annum) appartiene alla famiglia delle solanacee, cosi come le melanzane, i pomodori e le patate, ma anche come il peperoncino piccante, di cui ho parlato in questo articolo. Se siete amanti del piccante, vi consiglio di leggerlo.

coltivazione dei peperoni nell'ortoQuesto ortaggio è arrivato in Italia intorno al 1500 e da allora è stato sempre coltivato ed apprezzato per il suo sapore e per le sue proprietà!

Quando seminare il peperone

Se si dispone di un semenzaio riscaldato (video su come si usa), la semina può avvenire anche nei mesi più freddi dell’anno, parliamo di gennaio e febbraio, si tenga conto che il periodo di germinazione dei semi è abbastanza lungo ed anche la temperatura di germinazione è elevata, parliamo di circa 25°C.

Se vi può essere utile, vi segnalo l’articolo con le temperature di germinazione degli ortaggi principali.

Inoltre bisogna arrivare a trapiantarli in pieno campo quando le temperature sono già stabili, visto che è un ortaggio che richiede molto sole e calore costante.

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Qualità dei peperoni

Iniziamo con il differenziare i peperoni piccanti da quelli dolci, in questo articolo parliamo solo di questi ultimi.

Un’altra differenza è dovuta alla forma, tra i peperoni quadrati vi sono le varietà rosso e giallo d’Asti, il giallo e rosso di Nocera, il giallo di San Valentino e molti altri.

Peperone rosso di Nocera
Fonte immagine

Vi sono poi quelli dalla forma allungata, tra questi troviamo il Corno di Toro, il Lungo di Chiasso ecc.

L’ultima varietà è quella troncata, con la qualità Quarantino D’asti ed il Piccolo del Veneto.

Vi sono poi i friggitelli, piccoli e verdi, dalla forma allungata, eccellenti come contorno o sott’olio.

friggitelli
Fonte immagine

Il terreno ideale per la semina del peperone

Il terreno ideale è di medio impasto, abbastanza sciolto al fine di non avere ristagni idrici. Bisogna poi provvedere con una buona concimazione di fondo nel periodo invernale, interrando stallatico maturo o, se non lo si ha, stallatico pellettato (come si usa lo stallatico pellettato) oppure humus di lombrico.

Humus di Lombrico
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Sempre rimanendo in ambito di coltivazione biologica, se si ha possibilità, sarebbe indicata anche la pratica del sovescio, cosi da apportare azoto al terreno in modo del tutto naturale.

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Sesto d’impianto dei peperoni

Il sesto d’impianto dei peperoni prevede una distanza di circa 40 cm tra le piantine ed un metro tra le file.

sesto d'impianto dei peperoni
Fonte immagine

Irrigazione e pacciamatura dei peperoni

I peperoni non amano i ristagni idrici, quindi il sistema di irrigazione più consigliato è rappresentato da un impianto a goccia. Il terreno non deve mai seccarsi completamente e nemmeno vi deve essere un improvviso apporto di acqua, per non danneggiare l’apparato radicale.

La pacciamatura è molto importante, sia per evitare che le erbe infestanti prendano il sopravvento, sia per minimizzare l’evaporazione d’acqua dal suolo.

stallatico zucchine

Con una buona pacciamatura sia essa fatta di paglia sterile, di cippato o con un telo traspirante, come quello che uso io, bastano 10 minuti di irrigazione al giorno per apportare la giusta quantità di acqua al terreno.

telo pacciamante
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Concimazione periodica

Personalmente, ogni 15-20 giorni, o a seconda delle necessità delle piante, apporto al terreno piccole dosi di concime liquido ricavato da stallatico pellettato. E’ molto semplice da fare in casa, vi lascio il link dell’articolo ed il video:

Iscriviti al mio canale YouTube!Oppure, se ne ho, do almeno una piccola dose con la pollina autoprodotta.

Iscriviti al mio canale YouTube!Pali di sostegno

Lo sviluppo della pianta di peperoni è in verticale, se la pianta è sana sviluppa un notevole apparato fogliare (utile per proteggere i frutti dai raggi del sole).

coltivazione dei peperoni nell'orto

Crescendo, questi ne appesantiscono la struttura, per questo motivo è consigliabile utilizzare dei tutori, come delle semplici canne, ai quali legare le piante mano a mano che si sviluppano.

coltivazione dei peperoni nell'orto-10

Quando si raccolgono i peperoni coltivati nell’orto

I peperoni possono essere raccolti sia quando sono ancora di colore verde, sia quando raggiungono la colorazione propria (gialla o rossa), a seconda della varietà.

coltivazione dei peperoni nell'ortoQuando si devono staccare i peperoni dalla pianta, si consiglia di tagliare il peduncolo con un coltellino o con le forbici e non strapparlo, per non danneggiare la pianta.

Potatura del peperone

Una volta trapiantata la piantina, si può notare che questa è formata dal solo ramo principale. Dopo circa 30 cm nasce il primo fiore e oltre al ramo principale se ne formano altri due, per un totale di tre rami. Dopo qualche centimetro, nasce un altro fiore e il ramo principale si biforca ulteriormente e cosi via.

Iscriviti al mio canale YouTube!La prima operazione da fare in termini di potatura è quella di eliminare le femminelle o getti ascellari che nascono sulle biforcazioni e sul tronco principale (esattamente come per i pomodori, qui trovate il video sulla sfemminellatura), poi si possono tagliare i rami superiori che in qualche modo danno fastidio ai peperoni che stanno nascendo.

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Malattie e parassiti dei peperoni

Anche i peperoni coltivati nel nostro orto biologico sono soggetti ad attacchi di parassiti quali gli afidi, il ragnetto rosso, la mosca bianca e le cimici. Una prima difesa biologica possiamo metterla in atto con i macerati di ortica o di pomodoro.

Iscriviti al mio canale YouTube!Uno dei metodi usati per prevenire molti attacchi di parassiti è quello di rispettare la rotazione delle colture, ovvero evitare di posizionare i peperoni nello stesso posto dell’anno prima. Questo vale anche per le altre colture della stessa famiglia (patate, pomodori e melanzane).

Se l’attacco è già in stato avanzato, possiamo usare il sapone di Marsiglia o l’olio di Neem. Tra i due il più semplice ed economico è sicuramente il Sapone di Marsiglia, io l’ho usato per la fumaggine sugli agrumi e quindi per gli afidi, con successo.

Iscriviti al mio canale YouTube!Se potete acquistate solo Sapone di Marsiglia puro, meglio se biologico o del buon sapone molle di potassio, che costa anche meno!

Sapone di Marsiglia
Sapone di Marsiglia puro
Sapone molle di potassio
Sapone molle di potassio

 

Tra le malattie fungine troviamo l’oidio (mal bianco) e la peronospora. Se l’oidio si combatte con prodotti a base di zolfo, per la peronospora si usano generalmente prodotti a base di rame.

Una volta che l’oidio si è manifestato bisogna rimuovere le foglie colpite e distruggerle lontano dall’orto, poi si può fare un trattamento specifico a base di zolfo.
 
zolfo per oidio zucchine
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E’ importante disinfettare gli strumenti ed i guanti che abbiamo utilizzato per togliere le foglie malate.

Attenzione: tutti i prodotti che vi ho citato vanno applicati sempre in ore serali e facendo sempre una prova su qualche foglia.

Uno dei metodi usati per prevenire molte malattie fungine è quello di rispettare le distanze del sesto d’impianto e staccare le foglie che toccano per terra.

Come coltivare i Peperoni nell’orto quindi? In modo molto semplice, sono piante che danno molte soddisfazioni e se il clima tiene, potete raccogliere peperoni squisiti sino a dicembre!

Buon lavoro!

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