martedì, Aprile 7, 2020
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Cos’è e come si usa lo stallatico pellettato

Un orto sano, per essere tale, ha bisogno anche di sostanze nutritive apportate dalla concimazione organica. Se non si ha a disposizione dello stallatico maturo, si può ricorrere allo stallatico pellettato. Oggi vediamo cos’è e come si usa.

Cos’è lo stallatico pellettato

Lo stallatico pellettato altro non è che il letame di bovini ed equini sotto forma di pellet, pronto all’uso. Per diventare tale, il letame maturo viene umificato (digestione da parte dei batteri) ed essiccato, poi viene trafilato in speciali tramogge che lo trasformano nel pellet che conosciamo.

stallatico pellettato
stallatico pellettato -- fonte immagine a fine pagina --

Oltre che sotto forma di pellet, questa preziosa sostanza organica la si trova anche in forma farinosa, anche in tal caso le sostanze organiche presenti non cambiano, ciò che varia è solo la forma. Va però detto che lo stallatico pellettato è a rilascio più lento, dal momento che il pellet impiega del tempo per sciogliersi nel terreno.

A cosa serve lo stallatico pellettato?

Anche se facciamo un semplice orto domestico, a meno di non utilizzare tecniche particolari per rinvigorire il terreno (sovescio, rotazioni mirate ecc.), abbiamo bisogno periodicamente di immettere nel terreno sostanze organiche preziose come l’azoto, il fosforo ed il potassio (NPK). Questi macro elementi li troviamo, seppur in percentuali variabili, all’interno del letame maturo di equini, bovini ed ovini.

Stallatico pellettato
Stallatico pellettato

Se abbiamo a disposizione tale ricchezza, dopo un periodo di maturazione, possiamo immetterlo direttamente nel terreno tra ottobre e novembre. Se invece non riusciamo a reperirlo, sul mercato possiamo trovare comodi sacchi da 10 o 25 Kg di stallatico pellettato, soprattutto di cavallo ed bovini.

Le proprietà di: azoto, fosforo e potassio

Ogni macro sostanza organica ha la propria funzione sulla nascita e sullo sviluppo della pianta, vediamo ad esempio a cosa servono l’azoto, il fosforo ed il potassio (NPK).

Azoto: serve prevalentemente a far sviluppare le foglie ed il fusto delle piante, infatti se ne si abusa, si avranno piante ricchissime di foglie rigogliose ma scarse di frutti!

Fosforo: è utile nella fase successiva, ovvero durante la fioritura e lo sviluppo dei frutti;

Potassio: è indispensabile per garantire un gusto dolce e bilanciato dei frutti.

Pregi dello stallatico pellettato

  • Lo stallatico pellettato ha un effetto ammendante sul terreno, ovvero, con un utilizzo regolare e corretto, tale sostanza è in grado di modificarne la struttura fisica, rendendo più permeabile terreni argillosi e trattenendo di più l’acqua in terreni sabbiosi.  Quindi, alla lunga, dopo qualche anno di utilizzo, la struttura fisica del terreno migliora, facilitandone la lavorazione, sia manuale che meccanizzata (con motozappa o motocoltivatore). Va però precisato che l’effetto ammendante è molto inferiore rispetto a quello del letame maturo.
  • Le lavorazioni a cui è sottoposto lo stallatico per renderlo pellettato, ne permettono un utilizzo nell’orto biologico e consentono di utilizzarlo senza ulteriori lavorazioni, ovvero lo si può usare direttamente sulle piantine per la concimazione di fondo ed anche in seguito, come concimazione di mantenimento.
  • Un altro grandissimo pregio di questo concime è che fa poco odore, quindi lo si può utilizzare anche per le piante in vaso, magari sul balcone o sul terrazzo, senza arrecare disturbo ai vicini di casa.
  • Vista la lavorazione a cui è stato sottoposto il letame per trasformarlo in stallatico pellettato, non vi sono semi di erbe infestanti al suo interno, e questo è un grosso vantaggio.
  • Per ultimo, anche il suo stoccaggio è comodo, quando non serve più si ripone il sacco in una zona asciutta ed al buio e non si deteriora per lungo tempo.
-Approfondimento: E’ meglio la motozappa o il motocoltivatore?

Come si usa lo stallatico pellettato con le piantine

Se è vero che difficilmente lo stallatico pellettato può bruciare le radici delle piantine, personalmente adotto alcune precauzioni al fine di scongiurare definitivamente questo rischio. Al momento del trapianto delle piantine, con il pianta bulbi faccio un foro profondo circa 10-13 cm, deposito al fondo un bel pugno di stallatico pellettato, copro con qualche centimetro di terra e solo a questo punto vi adagio la piantina, cosi evito del tutto il contatto delle radici con lo stallatico.

stallatico zucchine

Una volta che ho messo a dimora la piantina e dopo aver compattato il terreno, spargo un’altra manciata di stallatico pellettato intorno ad essa, possibilmente nelle vicinanze dell’ugello dell’irrigazione a goccia. In questo modo sono tranquillo per almeno 15 giorni, giusto il tempo che serve alla piantina per ambientarsi e per iniziare il processo di crescita.

Come si usa lo stallatico pellettato con gli ortaggi in produzione

Dopo i primi 15-20 giorni, una volta che la piantina inizia la sua crescita, se ne ho a disposizione utilizzo la pollina autoprodotta(video su come produrre la pollina) altrimenti preparo un ottimo concime liquido dallo stallatico pellettato.

Prepara da solo un ottimo concime liquido dallo stallatico pellettato!

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Iscriviti al mio canale YouTube!Questo, a differenza di quello pellettato, è a più rapido assorbimento, quindi è particolarmente indicato nel periodo di fioritura e quando la pianta è nel pieno della produzione dei “frutti”, generalmente circa 45-60 giorni dopo la messa a dimora. Io irroro le piantine con questo concime liquido ogni 20 giorni circa, sempre in dosi modeste.

come preparare un fertilizzante liquido dallo stallatico pellettato

-LEGGI ANCHE: Come fare il concime liquido dallo stallatico pellettato

Come si usa lo stallatico pellettato per gli alberi da frutto e per gli ulivi

In fase di trapianto dell’albero da frutto o dell’ulivo, si scava una buca di generose dimensioni. Sul fondo io metto circa 2-3 Kg di stallatico pellettato, lo ricopro con una decina di centimetri di terra, vi adagio l’albero da trapiantare e riempio la buca con terra e terriccio.

come piantare alberi da frutto

Vicino al fusto poi, metto altre 2 o 3 manciate di stallatico pellettato e poi ricopro tutto con del cippato.

pacciamatura albero da frutto

Per comodità vi mostro il mio video sulle varie fasi del trapianto.

Come piantare alberi da frutto

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-LEGGI ANCHE: Come trapiantare un albero da frutto

Concimazione delle piante da frutto con lo stallatico pellettato

Lo stallatico pellettato va sparso sotto l’intera chioma della pianta e non solo alla base, almeno un mese prima della ripresa vegetativa ed almeno un mese prima della raccolta dei frutti. Le dosi sono indicate sul retro delle confezioni ma, di norma, a seconda delle dimensioni dell’arbusto, si va da 300 grammi a 3-4 Kg a pianta, quindi se le dosi sono per anno, vanno divise per due volte.

Fatto questo lo si interra con una leggera vangatura. Dopo questa operazione, io spargo alla base della pianta una buona dose di cippato di ramaglie fresche, cosi da fare sia una leggera pacciamatura che apportare sostanze nutritive al terreno.

pacciamatura alberi dopo concimazione
pacciamatura alberi dopo concimazione

Dove si acquista lo stallatico pellettato

Un sacco da 25 Kg di stallatico pellettato di buona qualità, se acquistato nei negozi specializzati, costa dai 6 ai 10 euro. Non conviene acquistarlo online in quanto le spese di spedizione incidono troppo sul prezzo finale. Vi mostro però alcuni buoni articoli, cosi da approfondire le caratteristiche generali e poi, se volete, li potete acquistare vicino a casa vostra:

Attenzione a non esagerare

Come per tutte le cose, è importante non esagerare, un uso eccessivo può compromettere le falde acquifere, quindi bisogna fare attenzione.

L’uso dello stallatico pellettato nell’orto biologico è un grande vantaggio per chi non ha accesso al letame maturo, ma vi sono in commercio anche altri tipi di concimi come quello organico minerale (ricco si altre sostanze organiche come il ferro ed il magnesio) e la pollina, ricchissima di azoto.

Buon lavoro!

Fonte immagine

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