Sunday 29 January 2023
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Cos’è e come si usa lo stallatico pellettato

Un orto sano, per essere tale, ha bisogno anche di sostanze nutritive apportate dalla concimazione organica, a meno che non si facciano coltivazioni particolari, come il No DIG. Se non si ha a disposizione dello stallatico maturo, si può ricorrere allo stallatico pellettato. Oggi vediamo cos’è e come si usa.

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Cos’è lo stallatico pellettato

Lo stallatico pellettato altro non è che il letame di bovini ed equini sotto forma di pellet, pronto all’uso. Per diventare tale, il letame maturo viene umificato (digestione da parte dei batteri) ed essiccato, poi viene trafilato in speciali tramogge che lo trasformano nel “pellet” che conosciamo.

stallatico pellettato
stallatico pellettato

Oltre che sotto forma di pellet, questa preziosa sostanza organica la si trova anche in forma farinosa, anche in tal caso le sostanze organiche presenti non cambiano, ciò che varia è solo la forma. Va però detto che lo stallatico pellettato è a rilascio più lento rispetto alla forma in polvere, dal momento che il pellet impiega del tempo per sciogliersi nel terreno.

A cosa serve lo stallatico pellettato?

Anche se facciamo un semplice orto domestico, a meno di non utilizzare tecniche particolari per rinvigorire il terreno (sovescio, rotazioni mirate ecc.), abbiamo bisogno periodicamente di immettere nel terreno sostanze organiche preziose come l’azoto, il fosforo ed il potassio (NPK). Questi macro elementi li troviamo, seppur in percentuali variabili, all’interno del letame maturo di equini, bovini ed ovini.

stallatico pellettato
stallatico pellettato

Se abbiamo a disposizione tale ricchezza, dopo un periodo di maturazione, possiamo immetterlo direttamente nel terreno tra ottobre e novembre. Se invece non riusciamo a reperirlo, sul mercato possiamo trovare comodi sacchi da 10 o 25 Kg di stallatico pellettato, soprattutto di cavallo ed bovini.

-LEGGI ANCHE:-Articoli e consigli sul giardinaggio alla portata di tutti!

Le proprietà di: azoto, fosforo e potassio

Ogni macro sostanza organica ha la propria funzione sulla nascita e sullo sviluppo della pianta, vediamo ad esempio a cosa servono l’azoto, il fosforo ed il potassio (NPK).

Azoto: serve prevalentemente a far sviluppare le foglie ed il fusto delle piante, infatti se ne si abusa, si avranno piante ricchissime di foglie rigogliose ma scarse di frutti!

Fosforo: è utile nella fase successiva, ovvero durante la fioritura e lo sviluppo dei frutti;

Potassio: è indispensabile per garantire un gusto dolce e bilanciato dei frutti.

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