Oltre alla coltivazione tradizionale, le patate si possono coltivare anche direttamente nel compost. Questa tecnica non prevede lavorazioni del terreno e si chiama coltivazione NO DIG. Vediamo inoltre come si fa il rincalzo e la concimazione con la Borlanda.
Indice dei contenuti
Origini della patata
La patata è una pianta con radici commestibili che appartiene alle Solanacee. Viene dalle Ande, dove era coltivata e consumata da antiche civiltà sudamericane.

Caratteristiche:
La patata ha delle radici che accumulano sostanze nutritive. I tuberi hanno aspetti diversi secondo il tipo: sferici, ellittici, cilindrici, di colore giallo, bianco, rosso o viola.
Le patate contengono molto amido, vitamine e minerali, soprattutto potassio, magnesio e vitamina C.
Video su come coltivare le patate senza lavorare il terreno e senza il cassone
Video sulla coltivazione delle patate metodo NO DIG
Come si coltiva la patata
La patata si coltiva in terreni fertili e ben drenati, preferibilmente in pieno sole. La semina avviene in primavera, piantando i tuberi interi o tagliati in pezzetti con almeno due “occhi”.

Durante la crescita, è importante rincalzare le piantine per favorire la formazione di nuovi tuberi.

La raccolta avviene circa 3-4 mesi dopo la semina, quando le foglie ingialliscono e si seccano.
Varietà principali
Esistono diverse varietà di patate, classificate in base al periodo di raccolta, al colore della buccia e della polpa, e all’utilizzo in cucina.

- Patate precoci: raccolte in estate, adatte per lessare o cuocere al forno.
- Patate tardive: raccolte in autunno, adatte per conservare o per preparare purè e gnocchi.
- Patate a pasta gialla: farinose e compatte, ideali per gnocchi e purè.
- Patate a pasta bianca: più saporite e lessose, perfette per insalate e sformati.
Cos’è il metodo NO DIG
NO DIG significa letteralmente senza scavo, ovvero senza alcuna lavorazione del terreno. Questo modo di coltivare, infatti, non prevede l’utilizzo di alcun attrezzo per rompere, smuovere, rivoltare e sminuzzare il terreno, come la motozappa, il motocoltivatore od il trattore, nulla di tutto ciò.

Il terreno deve rimanere esattamente cosi com’è, poco importa se sia di tipo sabbioso, a medio impasto o argilloso (come il mio).
La coltivazione NO DIG esula da tutto questo ed affronta il problema da un altro punto di vista: la salvaguardia della flora e della fauna del suolo di coltivazione.
Come si coltivano le patate senza scavare il terreno
Questo tipo di coltivazione prevede l’utilizzo del compost, ne bastano 15 cm. che può essere depositato direttamente sul terreno o, come ho fatto io, in cassoni di legno.

Ho steso del cartone tra il terreno ed il compost al fine di rallentare la crescita delle erbe infestanti e vi ho depositato sopra il compost.
Ho poi scavato delle buche e vi ho seminato le patate.
APPROFONDIMENTO: Semina delle patate nel cassone con terreno alleggerito
Crescita delle patate nel compost
Inutile dire che la crescita delle patate nel compost è stata molto rapida e con una percentuale di germinazione pressoché totale.

Rincalzo delle patate nel compost
Cosi come con le patate coltivate nel terreno, anche quelle coltivate nel compost necessitano del rincalzo periodico.

Il rincalzo consiste nell’avvicinare il terreno alla base delle piantine, cosi da avere un doppio risultato:
- Si eliminano le erbe infestanti, quindi si fa una leggera sarchiatura;
- Si coprono con la terra eventuali patate che potrebbero prendere aria.
Quest’ultimo punto, soprattutto sulle patate, è molto importante in quanto una patata che rimane scoperta tende a rimanere di colore verde, indice della presenza della solanina, un glicoalcaloide prodotto da alcune piante per difendersi dai parassiti ma che, se assunto in quantità, è tossico per l’uomo.

Dal momento che ho fatto una coltivazione intensiva e non ho rispettato la distanza del sesto di impianto (sesto di impianto delle patate), non potevo utilizzare la zappa per avvicinare il terreno, ho quindi semplicemente apportato nuovo compost alla base delle piante!
LEGGI ANCHE: Fresa per decespugliatore erpice rotante Samurai
La Borlanda come concime per le patate
La Borlanda è un concime organico naturale derivato dalla lavorazione della barbabietola, è ricco di azoto e di potassio, manca invece il fosforo.

Ciò che serve a noi è proprio il potassio, un macro elemento indispensabile alla buona riuscita delle patate.
Iscriviti al mio canale YouTube! Ogni settimana un nuovo video su: orto, giardinaggio, riscaldamento a biomassa, animali da cortile, fai da te ed attrezzatura in campagna. Dopo l’iscrizione attiva la campanella per rimanere sempre aggiornato sulle ultime uscite!
|
Lo scorso anno ho acquistato una confezione da 7 Kg su Amazon di melassa di Borlanda, le dosi sono pari a 10 ml per litro di acqua. Innaffio ogni pianta con circa 1-2 litri di questo concime liquido.
Prevenzione della peronospora e della dorifora sulle patate
Anche le patate sono soggette ad attacchi di peronospora e, tra gli insetti dannosi, vi è la dorifora che se non presa in tempo può arrecare grossi danni alle colture.
Per questo motivo ho utilizzato un tris di prodotti naturali, che già utilizzo da 3 anni su tutto l’orto, composto da:
Trovate un approfondimento su come prevenire la peronospora in questa pagina.
Cos’è la peronospora
La peronospora è una malattia crittogamica provocata da un microrganismo patogeno fungino Phytophthora infestans che colpisce la pianta dei pomodori ma anche altre solanacee, come le patate, i peperoni e le melanzane.
Il fungo attacca le foglie della pianta, all’inizio si manifesta sulle foglie sotto forma di macchie grigiastre per poi diventare marroni (necrotizzate) sino a farle seccare completamente, in breve tempo si arriva alla morte della pianta.

La peronospora, per manifestarsi, necessita di particolari condizioni climatiche, generalmente un clima caldo ed un elevato tasso di umidità.
Dorifora della patata
La dorifora è un coleottero che si nutre soprattutto delle piante di patate, pomodori e melanzane. Il pericolo principale deriva dalle uova deposte sulla parte inferiore delle foglie delle suddette piante, ma se ci accorgiamo della sua presenza in modo tempestivo, possiamo intervenire raccogliendole a mano.

Le uova sono di colore giallo mentre gli adulti sono di colore giallo e nero, quindi sono facilmente distinguibili dagli altri insetti. Si nutrono delle foglie delle solanacee e sono molto voraci.

Uno dei metodi migliori di prevenzione contro la dorifora è la rotazione colturale, ma parliamo di spazi notevoli visto che questo coleottero si sposta anche di 300 metri per raggiungere le piante di cui si nutre.
APPROFONDIMENTO: la dorifora della patata
Conclusioni
Abbiamo visto la concimazione e rincalzo delle patate seminate nel compost. Le operazioni non sono molto diverse dalla coltivazione in piena terra, anzi sotto alcuni aspetti sono anche più veloci.
La prevenzione delle malattie fungine e dei parassiti è uguale alla coltivazione tradizionale. A conti fatti però, in questo modo non ho lavorato il terreno, non uso concime e la pulizia dalle erbe infestanti è irrisoria.
Buon lavoro!
Forse ti può interessare:
Se sei alla ricerca di un utensile per l’orto e la campagna come: rasaerba, decespugliatore, decespugliatori a batteria, biotrituratore, motocoltivatore o motozappa, prima di acquistarlo puoi leggere i miei approfondimenti su come si usano e quale scegliere, a seconda delle tue esigenze e del budget a disposizione! Potresti risparmiare tempo e denaro!
Nota: mi piace essere corretto con il lettore, quindi voglio dirti che i link che portano ad Amazon e ad AgriEuro sono link affiliati. Se hai trovato utile questo articolo e se vuoi aiutare questo blog a crescere, puoi acquistare attraverso questi link, Amazon ed AgriEuro riconosceranno a questo blog qualche centesimo e tu non pagherai nulla di più. Se invece deciderai di non seguire questi link non importa, ti ringrazio infinitamente di aver letto questo mio articolo e spero rivederti presto su queste pagine!




