Cosa dare da mangiare alle galline ovaiole

Se vivete in campagna sicuramente avrete delle galline, per le uova ma forse anche per la carne. Tralascerò quest’ultimo aspetto per una scelta personale e mi soffermerò solo sulle galline ovaiole.

Le nostre galline ovaiole

Sono circa tre anni che allevo galline ovaiole per il solo consumo domestico di uova, ora ne abbiamo cinque, siamo partiti da tre e ne abbiamo avute un massimo di sei. La scelta del numero massimo è importante per progettare il pollaio ed il ricovero notturno, se volete ho parlato ampiamente del pollaio e delle nostre avventure per arrivare a quello definitivo a questo link.

Tornando alle galline ovaiole, se sono produttive, per una famiglia di quattro persone, credo che cinque galline siano più che sufficienti.

galline ovaiole

Bisogna però tenere conto dei fermi fisiologici ai quali vanno incontro periodicamente, dal cambio delle piume (in estate o in autunno), dall’età (se sono troppo giovani o troppo anziane producono meno o per niente), dalla razza, da eventuali malattie  ed, infine, dal cibo che gli forniamo.

Quale cibo per le galline ovaiole

In questo breve articolo voglio parlarvi di questo ultimo aspetto, in molti mi chiedono che tipo di mangime do alle mie galline ovaiole.

Personalmente cerco di variare la loro dieta, fornisco loro tutti gli avanzi vegetali crudi e cotti della cucina, ad esempio gli scarti della pulizia della verdura (bietola, pomodori, zucchine ecc.), o cibo cotto come la pasta che non consumiamo. Diciamo che a casa nostra non va sprecato nulla!

Prima di parlare dei mangimi, preciso che le mie galline mangiano anche tutte le verdure appena colte dall’orto e che noi non consumiamo, come ad esempio la lattuga ormai “andata in fiore”, ma anche gli sfalci d’erba appena tagliata. Diventano matte per questi alimenti.

Veniamo ora i mangimi, io ne uso di due tipi e, a seconda del periodo dell’anno, li miscelo in percentuali diverse. Il primo è il misto polli, con o senza semi di girasole, dipende da ciò che trovo. Sono sacchi da 25 Kg di granaglie varie e costano dai 9 agli 11 euro, a seconda della marca e della presenza, o meno, dei semi di girasole. Io scelgo la qualità senza OGM.

Il secondo mangime, che è quello più importante dal punto di vista nutrizionale, è quello specifico per ovaiole, ha una consistenza quasi farinosa, ovvero a grani molto più piccoli rispetto al primo ed è molto energetico, contiene infatti elementi importanti quali il calcio per il guscio delle uova. Il costo di un sacco varia tra i 15 ed i 17 euro.

Durante la primavera, quando la produzione è a pieno regime, in un secchio verso due parti di misto polli ed una parte di “ovaiole”. A fine estate e soprattutto in autunno, quando generalmente le galline di fermano dal deporre le uova a causa del cambio del piumaggio, inverto le dosi: due parti di “ovaiole” ed una parte di misto polli.

– LEGGI ANCHE: Come aggiungere una nuova gallina nel pollaio

La mangiatoia per le galline

All’interno del pollaio ho una mangiatoia a tramoggia, verso all’interno i due mangimi già miscelati e le galline possono iniziare a mangiare. Ne esistono di forme e dimensioni diverse, la mia contiene circa 5 Kg di mangime e dura per circa una settimana, lo trovate in tutti i consorzi e negozi dove vendono il mangime, altrimenti potete acquistarlo online, come questo.

Quanto si spende per le galline ovaiole?

A conti fatti, spendo circa 10-15 Euro al mese di mangime ma ne vale assolutamente la pena! Certo, l’ideale sarebbe coltivare in proprio le granaglie, farle seccare e macinarle, anche con un mulino elettrico domestico…un giorno ci arriverò!

Oltre a tutto ciò che ho elencato sopra, se ne ho la disponibilità, preparo del pane bagnato (in origine è secco) e lo mischio con un mix di farine come: avena, polenta e crusca. Questa miscela la si trova in qualunque consorzio e costa circa 1 Euro al Kg.

L’abbeveratoio per le galline

Per quanto riguarda l’acqua, ho due abbeveratoi, uno da 3-4 litri ed uno da 5 litri, vi consiglio di controllarli ogni giorno, soprattutto d’estate. Le galline, così come noi, hanno bisogno di bere.Anche gli abbeveratoi li trovate nei negozi specializzati, altrimenti ve ne sono online, come questo.

Ultima accortezza, quando fa veramente freddo l’acqua si ghiaccia, ho risolto mettendo un piccolo abbeveratoio all’interno del ricovero notturno, generalmente li le temperature sono leggermente più alte e l’acqua rimane allo stato liquido.

Come sempre, se avete voglia di darmi un consiglio od un parere, potete scriverlo nei commenti.

Buon lavoro!

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