Come produrre il mix cippato-nocciolino per la caldaia a pellet

Visti gli aumenti spropositati di metano e pellet, quest’anno tornerò a produrmi il cippato da mischiare al nocciolino di oliva, cosi da alimentare la mia caldaia a biomassa risparmiando il più possibile! Vediamo come produrre il mix cippato-nocciolino per la caldaia a pellet.

Cos’è il cippato

Il cippato altro non è che legno ridotto a scaglie attraverso una macchina detta cippatrice (o biotrituratore). Nel mio caso il legno utilizzato è frutto di potature di ulivo, alberi da frutto e di acacie precedentemente trapiantate, con diametro massimo di 7-8 cm.
Le dimensioni finali del cippato incidono direttamente sulla possibilità di essere utilizzato come biomassa da solo o, come nel mio caso, insieme a pellet o nocciolino, in proporzioni variabili.

Utilizzo del cippato

Il cippato ha molteplici utilizzi, lo si può utilizzare, appunto, per il riscaldamento domestico, cosa che vedremo oggi o come materiale utilissimo per l’orto.
 
Se lo si utilizza come pacciamatura, infatti, le sue ridotte dimensioni ne facilitano la trasformazione in humus ed arricchiscono le proprietà organiche del terreno oltre ad avere un effetto benefico sul controllo delle infestanti.
Cippato fresco
Cippato fresco
A tal proposito, il cippato di legno verde (appena tagliato), è l’ideale!

Il cippato per il riscaldamento domestico

Esistono in commercio caldaie policombustibili certificate per funzionare, oltre che a legna, anche con altri tipi di biomassa, come ad esempio: nocciolino, gusci tritati di nocciole, pellet e cippato (analisi su tutte queste biomasse).

Tali caldaie, soprattutto oggi per chi abita in campagna o in luoghi idonei, sono la soluzione ideale per chi deve aggiornare il proprio impianto di riscaldamento.Se si ha la disponibilità di questi materiali (alberi e potature) e la voglia di cimentarsi con una manutenzione periodica indubbiamente più laboriosa rispetto al classico metano, a fine anno si può ottenere un vantaggio economico ingente!

Qualora decidiate di fare questo passo, vi consiglio di affidarvi ad un rivenditore della vostra zona che possa garantire anche l’assistenza tecnica. Solo a titolo di paragone, vi lascio il link dove potete trovarle anche online, ce ne sono di tutti i prezzi e potenze.

Prima della caldaia a biomassa, avevo una caldaia a pellet non autopulente, quindi, col tempo ho modificato il braciere (modifica 1 e modifica 2) per poter utilizzare il nocciolino di oliva al posto del pellet.

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In seguito ho iniziato la sperimentazione sul cippato auto-prodotto con risultati lusinghieri ma migliorabili.

Mix cippato-nocciolino al 50%

Sin da subito ho fatto un mix tra cippato e nocciolino al 50% circa in volume, ovvero un sacco di nocciolino ed uno di cippato. Il risultato in caldaia è stato ottimo ma dovevo eliminare meglio e definitivamente le scaglie fuori misura, in quanto ho avuto qualche blocco della coclea della caldaia, risolto in pochi minuti.

Setaccio per il cippato

Ho fatto quindi una prova con un setaccio di fortuna, ho preso una rete plastificata (ma una zincata va bene lo stesso) con maglie da 1 cm x 1 cm, l’ho piegata in modo da farla diventare doppia, l’ho sagomata sopra ad una carriola ed ho iniziato a setacciare il cippato appena prodotto.

Fatto poi il mix con il nocciolino, sempre al 50%, ho iniziato i test sulla caldaia a pellet, senza variare i parametri, che sono quelli per il nocciolino.

Risultato dopo qualche giorno di funzionamento: blocchi della coclea quasi azzerati, meno odore acre dal comignolo, fumo ridotto di moltissimo.

Per contro sono aumentati i consumi, seppur di poco, segno di una minor resa calorica del cippato, ma questo lo avevo previsto.

Mix di cippato e nocciolino al 40%

I test sono poi continuati, il setaccio è rimasto lo stesso ma ho provato un mix al 40% circa, ovvero con 3 sacchi di nocciolino ho fatto circa 7 sacchi e mezzo di mix.
 
Ottimi anche in questo caso i risultati in caldaia, nessuna mancata accensione ma consumi leggermente superiori, quindi ho messo mani alle impostazioni ed ho provato a reimpostare i valori di fabbrica del pellet, quelli che abbiamo su tutte le nostre stufe e caldaie.
 
fiamma cippato-nocciolino
 
In questo modo sono rientrato, a grandi linee, nei parametri dei consumi ai quali ero abituato.

Video sul cippato

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Conclusioni

Abbiamo visto come produrre il mix cippato-nocciolino per la caldaia a pellet ma ci sono ancora alcuni passaggi da ottimizzare.Vorrei provare a ridimensionare i fori del vaglio del cippatore, portarli da 25 mm a 16-18 mm.

Devo poi realizzare i contenitori del cippato, devono essere forati ed al coperto per far asciugare il contenuto, cosi da poter cippare anche rami ed alberelli verdi. Questo comporta il duplice vantaggio di sforzare meno la macchina e di fare cippato più regolare.

Vi terrò quindi aggiornati sui vari step!

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