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Sunday 26 June 2022
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Stella di Natale: come curarla per farla vivere bene e per molto tempo!

Questo è il periodo giusto per donare o per ricevere una Stella di Natale. In questo articolo vediamo come come curarla per farla vivere bene ed a lungo anche dopo le Feste e, magari, come farla resistere sino al Natale del prossimo anno!

Table of Contents

Le origini della Stella di Natale

La Stella di Natale (Euphorbia pulcherrima) è una pianta originaria del Messico ed appartiene alla famiglia delle euphorbiacee. Anche se noi siamo abituati a vederla in vaso, in realtà in natura si sviluppa sino a raggiungere i tre metri di altezza oppure si creano siepi bellissime!

siepe di Stella di Natale
siepe di Stella di Natale

Video sulla cura della Stella di Natale

Come è fatta la Stella di Natale

I fusti di cui è composta sono generalmente sottili e legnosi, da questi, in inverno, nasce il fogliame di colore verde. Alcune di queste foglie col tempo si trasformano, soprattutto in questo periodo dell’anno, assumendo il colore rosso che tutti conosciamo e che spesso scambiamo per fiori, in realtà sono le foglie trasformate che prendono il nome di Brattee.

Stella di Natale

I fiori veri invece, sono generalmente poco apprezzati per via della loro conformazione, sono infatti piccoli, di colore giallo o verde e sono senza petali. Questi sono chiamati ciazi. Al di sotto dei fiori troviamo le Brattee di cui sopra.

Quali varietà esistono di Stella di Natale

Se le prime Stelle di Natale avevano solo questa bellissima colorazione rossa, oggi è possibile trovare anche altri splendidi colori come il giallo, il rosa, le striate ecc.

Molto bella è, a mio avviso, questa di colore bianco:

Stella di natale bianca
Stella di natale bianca

Temperatura ideale per la Stella di Natale

Una delle caratteristiche della Stella di Natale e per la quale siamo abituati a vederla in casa e non in giardino, è la temperatura minima molto alta, ovvero 12-15°C. Con temperature inferiori la pianta va in sofferenza.

Cosa succede alla Stella di Natale a temperature inferiori a 12-15°C

In questo caso la prima conseguenza è la perdita delle foglie, quindi è facile accorgersi che qualcosa non va. La stella di Natale non sopporta nemmeno le correnti d’aria, ecco perché andrebbe posizionata in luoghi protetti, magari delle stanze ben luminose, ma non alla luce del sole diretta.
 
Occorre quindi trovare un luogo con temperatura compresa tra i 18 ed i 22°C, senza correnti d’aria, luminoso ma non con esposizione diretta alla luce del sole.
 
Un altro pericolo per la Stella di Natale è rappresentato dalle fonti di calore che normalmente abbiamo nei nostri appartamenti, ovvero: termosifoni, stufa e caminetto. Bisogna fare attenzione a non posizionarla nelle loro vicinanze.
 
Stella di Natale che sta morendo
Stella di Natale che sta morendo
Quindi, ricapitolando, la Stella di Natale tenuta in casa soffre se si verificano le seguenti condizioni:
  • Temperatura inferiore a 12-15°C;
  • Temperatura superiore a 22°C;
  • Fonti di calore dirette come: termosifoni, stufe e caminetti;
  • Correnti d’aria;
  • Eccessiva o scarsa irrigazione.
L’ultimo punto è altrettanto importante e lo vediamo meglio nel prossimo capitolo.

Ogni quanto si deve bagnare la Stella di Natale

La pianta teme sia il ristagno idrico dovuto ad un eccesso di irrigazione, sia la siccità. Quindi andrebbe bagnata poco cosi da avere il terreno sempre lievemente umido ma non inzuppato d’acqua.
 
Nel periodo invernale questo si traduce in una innaffiatura a settimana circa (anche meno), mentre in primavera ed in estate (se siamo stati bravi a farcela arrivare!), con maggiore frequenza.
 
Stella di Natale
Se l’ambiente in cui teniamo la pianta è molto secco, quando la si innaffia si può nebulizzare un leggero velo di acqua sulle foglie, senza esagerare, altrimenti si possono incorrere in malattie fungine, che vedremo più avanti.

Terreno ideale per il rinvaso della Stella di Natale

La stella di Natale necessita di un buon terriccio per acidofile di buona qualità. Nel caso in cui dovessimo rinvasare la pianta, è buona norma mettere qualche centimetro di argilla espansa sul fondo del vaso e mischiare il terriccio per acidofile con un po’ di sabbia, al fine di favorire l’effetto drenante.
 
terriccio per acidofile
terriccio per acidofile

Quale acqua utilizzare per innaffiare la Stella di Natale

Sembra una domanda di poco conto ma non lo è. L’acqua del rubinetto va benissimo ma dobbiamo tenere conto di due fattori: la presenza di cloro e la temperatura bassa. Entrambi i problemi sono facilmente risolvibili: per il cloro basta far decantare l’acqua per una notte affinché si depositi sul fondo. Mentre si compie questa operazione, l’acqua raggiungerà la temperatura ambiente, che è l’ideale per non rovinare le nostre piantine.
 
Vi è poi il calcare che può macchiare le foglie, per ovviare al problema o si usa acqua distillata, acquistata o filtrata con sistemi ad osmosi inversa, oppure non si bagnano le foglie.

Quale concime per la Stella di Natale e quando darlo

La Stella di Natale, solo nel periodo di primavera ed estate, quindi da aprile ad ottobre, necessita di una concimazione costante, una volta ogni due settimane, con del concime liquido per piante. Potete trovarlo nei negozi specializzati oppure online.
concime per piante
concime per la Stella di Natale
 
In autunno ed in inverno, ovvero nel periodo della fioritura, la Stella di Natale non va concimata.

Come favorire la fioritura

Per far si che nel periodo natalizio la Stella di Natale fiorisca, occorre fare in modo che da ottobre a dicembre la pianta abbia a disposizione più ore di buio rispetto alle ore di sole, quindi, se la si tiene in casa, occorre predisporre il buio totale dal tardo pomeriggio (ovvero dalle ore 17-18) sino all’alba (ovvero ore 6-8). Per totale si intente totale, non va accesa nemmeno la luce!
 
 
Contemporaneamente bisogna garantire alla pianta una temperatura costante compresa tra i 16°C ed i 20°C, facendo attenzione alle fonti di calore di cui abbiamo detto prima.
 
In questo periodo si trovano Stelle di Natale in ogni angolo, dai mercatini rionali ai supermercati. E’ anche possibile acquistarle online, costano di più ma è una cosa fattibile. Se vi dovesse servire sappiate che la trovate anche su Amazon.

Cosa farne della Stella di Natale dopo le feste

Chi non lo sa, passate le feste ed iniziata la fase di perdita delle foglie, getta inesorabilmente la pianta in attesa di riacquistarla l’anno dopo.

Questo è sbagliato, anche se la pianta perde le foglie, con un po’ di cura è possibile far sopravvivere la pianta siano al Natale successivo. Le operazioni da fare sono poche e semplici.

Stella di Natale pianta annuale

Quando le temperature esterne superano i 16°C costanti (anche di notte), è possibile posizionare la pianta all’esterno, in luogo riparato dal sole e dal vento. Parliamo quindi del periodo primavera-estate, generalmente aprile, quando la pianta va a riposo vegetativo.

Dopo la fioritura invernale la pianta non va più innaffiata, si ricomincerà in primavera-estate.

Potatura, rinvaso, irrigazione e concimazione della Stella di Natale

Le operazioni da fare in primavera sono: potatura, rinvaso, irrigazione e concimazione.

A partire da aprile la Stella di Natale va rinvasata in un vaso più grande. Occorre dell’argilla espansa da mettere sul fondo del vaso ed un terriccio per acidofile mischiato ad un po’ di sabbia.

Prima di fare queste operazioni però, la pianta necessita di essere potata, ovvero si lasciano solo i rami più corti e si accorciano quelli più lunghi ma lo vediamo nel prossimo paragrafo.

-LEGGI ANCHE: Semina del castagno. Dal seme alla piantina!

Potatura

In primavera la Stella di Natale va potata o cimata, ovvero si eliminano i rami e le foglie secche e si accorciano i rami più lunghi per dare vigore alla pianta, ricordiamoci che nel periodo primaverile ed estivo la Stella di Natale va a riposo vegetativo.

potatura della Stella di Natale
potatura della Stella di Natale

Le Stelle di Natale sono velenose?

Per potare la pianta occorre proteggere la pelle delle mani, il liquido che secerne la pianta può essere urticante, quindi sarebbe meglio usare dei buoni guanti da lavoro.

Chi, come me, ha dei gatti, dovrebbe proteggere la pianta con una rete metallica, affinché queste splendide creature non vi si avvicinino, in quanto la sostanza lattiginosa prodotta dalla pianta dopo la potatura, è per loro nociva.

Dopo la potatura ed il rinvaso occorre controllare spesso l’umidità del suolo, la terra non deve mai seccarsi, quindi bisogna innaffiarla con maggiore frequenza ma attenzione, la terra non deve mai essere zuppa d’acqua!

Occorre poi concimarla con un buon concime per fiori una volta ogni due settimane, quindi nel periodo che va da aprile ad ottobre circa.

-LEGGI ANCHE: articoli giardinaggio un orto in campagnaCome si riproducono le Stelle di Natale

Le Stelle di Natale si riproducono per talea, vanno bene anche i rami legnosi. Il periodo migliore è la primavera, da aprile in poi.

Si tagliano pochi centimetri della parte alta di un ramo vigoroso (10-15 cm), si eliminano le foglie sottostanti, si tagliano a metà le foglie superiori e si scortica la base.

Talea della Stella di Natale
Talea della Stella di Natale

Dal momento che il ramo scorticato emette una sostanza lattiginosa che non favorisce l’attecchimento della talea, dopo averla scorticata bisogna immergere il ramo in acqua tiepida per qualche ora. Quando la produzione del lattice è terminata si immerge il rametto nell’ormone radicante e quindi lo si infila nel terreno, all’interno di un vasetto.

ormone radicante per talee
ormone radicante per talee

Dove acquistare l’ormone radicante per talee

Malattie e parassiti principali della Stella di Natale

Anche le Stelle di Natale possono essere attaccate dai parassiti, come gli afidi, che già abbiamo visto sulle rose. I sintomi sono le foglie appiccicose.

LEGGI ANCHE: Come eliminare gli afidi o i pidocchi delle Rose

In tal caso si possono rimuovere manualmente e poi si possono detergere le foglie con un panno morbido umido e del Sapone di Marsiglia puro o, se l’infestazione è massiccia, con insetticidi a base di piretro.

Dove acquistare l’insetticida a base di piretro

VIDEO SU COME ELIMINARE GLI AFIDI:

Se invece è presente la cocciniglia, ce ne accorgiamo per la presenza di macchie scure sulla parte inferiore delle foglie. Anche in questo caso si usa un panno morbido umido e del sapone di Marsiglia o il solito insetticida al piretro.

Se invece sono le foglie rosse (Brattee) ad avere macchie di colore grigio, potrebbe aver fatto capolino la botrite (Botrytis cinerea), una malattia fungina che lascia una polvere grigia anche sul resto della pianta. In tal caso occorre far respirare la pianta e diminuire l’umidità del terreno.

Bisogna eliminare le foglie maggiormente colpite e diminuire le innaffiature ma non è detto che sia sufficiente. Spesso si hanno buoni risultati rinvasando la pianta con terriccio nuovo. Va detto però che non sempre questi rimedi sono sufficienti a salvare la pianta, in tal caso bisogna eliminarla con tutto il terriccio.

Stelle di Natale colorate
Stelle di Natale colorate

Stella di Natale: quali problemi per troppa o poca acqua

Come detto all’inizio di questo articolo, le innaffiature sono responsabili di una gran parte di problemi. Se sono insufficienti si vedrà una pianta senza vita e floscia, se sono eccessive vi saranno foglie macchiate e nuovamente sofferenza della pianta a causa del terreno troppo bagnato.

Per finire, se l’ambiente è troppo secco, ne soffriranno i bordi delle foglie che tenderanno a seccarsi.

Conclusioni

Coltivare in casa una Stella di Natale e farla vivere bene ed a lungo è possibile. In tal caso la pianta ci regalerà colori caldi e bellissimi a patto di avere solo tre accortezze:

  • No a fonti di calore ed a correnti d’aria;
  • Buio totale per più ore rispetto alla luce;
  • Irrigazione corretta.

Buon lavoro!

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